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Inceneritore, gli ambientalisti propongono al sindaco un patto per la salute: "Fare pressione assieme sulla Regione"

Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì (TAAF), la Rete Rifiuti Zero Emilia-Romagna, Fridays For Future Forlì e Parents For Future Forlì hanno avanzato formalmente la proposta al sindaco per la firma di un 'Patto per la tutela della salute

Aumenta il pressing degli ambientalisti sul Comune per la revisione degli accordi con Hera riguardanti l'inceneritore. Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì (TAAF), la Rete Rifiuti Zero Emilia-Romagna, Fridays For Future Forlì e Parents For Future Forlì hanno avanzato formalmente la proposta al sindaco per la firma di un 'Patto per la tutela della salute dei cittadini' in vista del nuovo accordo di gestione dei rifiuti urbani smaltiti nell’inceneritore di Forlì, dato che quello attuale andrà a scadenza il 7 gennaio prossimo.

Il documento, secondo la richiesta, deve essere condiviso dal sindaco e da tutto il Consiglio Comunale, all’unisono, e indirizzato all’assessore regionale all’Ambiente Irene Priolo. Le richieste? “Anzitutto la  riduzione dell’incenerimento a Forlì per il 2021 almeno a 105000 tonnellate all'anno, visto che nel 2020 la quota incenerita è stata di 15000 tonnellate oltre la quota prefissata di 120.000 tonnellate per un presunto aumento di rifiuti a causa della pandemia, dato che poi si è rivelato infondato”, spiegano Alberto Conti , coordinatore  del TAAF, e Natale Belosi , della Rete Rifiuti Zero.

E poi “allargare a tutto il territorio romagnolo il sistema di raccolta porta a porta spinto con tariffa puntuale, abbandonando gli altri sistemi nettamente peggiori per quantità, qualità , abbandoni, sistemi che vanificano i risultati notevolmente virtuosi del territorio forlivese, tra cui la riduzione del rifiuto indifferenziato portato a smaltimento”. Quindi si ribadisce la richiesta di “riduzione del conferimento all’ inceneritore di Forlì del 10% all’ anno , a partire dal 2021 , fino alla chiusura definitiva al 2025”.

Ed ancora: “Programmazione di impianti di riuso e di riciclo , nonché  impianti di compostaggio nel territorio romagnolo che integrino gli analoghi impianti esistenti  con contributi finanziari a carico, in quota parte, della Regione”. Ed infine: “Congelare l’ accordo attualmente vigente , in scadenza  al 07 gennaio 2021,  fino alla firma del nuovo. Anche le associazioni si faranno carico di contattare direttamente l’assessore all Ambiente regionale per rafforzare le richieste del Comune e si impegnano  a dare riscontro ai cittadini delle proprie iniziative e delle  risultanze da esse derivanti”.

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