Rischio sismico e incentivi, l'Ordine degli Ingegneri: "Azione importante del Comune"

Per il presidente dell'Ordine degli Ingegneri, Riccardo Neri, si tratta di "un'azione importante e allo stesso tempo intrigante che metterà alla prova tutti i professionisti del settore edile"

L'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Forlì-Cesena plaude alla decisione dell'amministrazione comunale di Forlì di mettere a disposizione un fondo di 150mila euro per incentivare la conoscenza del rischio sismico degli edifici privati costruiti prima della zonizzazione sismica del nostro territorio provinciale (1983). Per il presidente dell'Ordine degli Ingegneri, Riccardo Neri, si tratta di "un'azione importante e allo stesso tempo intrigante che metterà alla prova tutti i professionisti del settore edile chiamati a guidare, passo dopo passo, i propri committenti nella conoscenza della sicurezza sismica dell'edificio in cui vivono".

"Non si tratta di un semplice certificato, bensì di un percorso conoscitivo svolto con cura e sensibilità che deve indagare le modalità di progettazione e costruzione dell'edificio e approfondirne i dettagli alla luce delle recenti normative sismiche, evidenziando eventuali carenze strutturali presenti - viene aggiunto -. Dallo studio deve scaturire una programmazione a breve termine e, qualora il tecnico ritenga necessario intervenire, l'attuazione di interventi di consolidamento al fine di migliorare e rigenerare i fabbricati esistenti, ovvero procedere con sostituzioni ex novo nei cosiddetti casi "critici"".

Neri enfatizza "l'importanza di questo tipo di iniziative che le amministrazioni possono attivare per diffondere fra i cittadini la consapevolezza che la migliore cura contro il sisma è rappresentata dalla prevenzione e dalla conoscenza"; sottolinenando che "tale iniziativa può essere affiancata al cosiddetto Sismabonus: il decreto ministeriale che permette di usufruire, fino al 2021, delle detrazioni fiscali per gli interventi di riduzione del rischio sismico degli edifici esistenti, fino ad un massimo dell'85% delle spese sostenute". Inoltre rimarca "il ruolo fondamentale che i professionisti del settore edile svolgono in questa fase: non si deve sottovalutare la grande responsabilità assunta eseguendo considerazioni di questa natura, soprattutto perché andranno ad influire sul concetto di sicurezza che ogni cittadino ha della propria abitazione".

Da Neri anche l'auspicio "che le amministrazioni continuino ad essere propositive e che possano limitare allo stretto indispensabile il carico di burocrazia a carico dei singoli cittadini. Questo affinché venga garantito il controllo dei progetti in un territorio dalla media pericolosità sismica, senza che la volontà del cittadino ad intervenire sui fabbricati venga distolta e l'operato del professionista eccessivamente appesantito. Tale aspetto è fondamentale e non deve essere sottovalutato, a maggior ragione in questo periodo di incertezza del settore delle costruzioni. Le opportunità di migliorare un patrimonio vetusto e vulnerabile ci sono e le potenzialità del nostro territorio sono tante, sprecarle sarebbe davvero un peccato. L'Ordine degli Ingegneri attraverso i suoi 15 consiglieri cercherà di affiancare le azioni future inerenti a questa tematica fornendo il necessario contributo tecnico attraverso i propri iscritti tramite l'organizzazione di eventi formativi o iniziative specifiche che possano coinvolgere anche i cittadini".

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Il Presidente dell'Ordine degli Ingegneri
Ing. Riccardo Neri
riccardo.neri@ordineing-fc.it

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