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Polemica dopo il morto. "Spesi 20 milioni per la Provinciale del Rabbi"

Non ci sta, però, l'assessore provinciale alla Mobilità Marino Montesi: "La Provincia di Forlì-Cesena da anni sta operando incessantemente per aumentare il livello di sicurezza"

Dopo lo schianto mortale in cui ha perso la vita il  giovane veterinario di 29 anni, Sirio Pavan, avvenuto su viale dell'Appennino nella notte tra mercoledì e giovedì, scoppia la polemica. Ad innescarla alcune dichiarazioni del sindaco di Predappio Giorgio Frassineti, che ha lamentato la scarsa sicurezza della strada provinciale dove è avvenuto l'incidente, vale a dire la Sp3 del Rabbi. Per Frassineti, in una dichiarazione su un giornale, la strada non è stata messa in sicurezza dalla Provincia, mentre i soldi per farlo ci sarebbero ma non sono stati utilizzati per questo scopo.

Non ci sta, però, l'assessore provinciale alla Mobilità Marino Montesi, che invece elenca quanto fatto su quella strada: “La Provincia di Forlì-Cesena da anni sta operando incessantemente per aumentare il livello di sicurezza delle strade di sua competenza, partendo da quelle di maggior traffico. Per la strada provinciale 3 ‘del Rabbi’, un'importante arteria dismessa nel 2001 dallo Stato e declassata a strada provinciale, dal 2002 la Provincia ha agito sulla base di un programma poliennale che ha messo gli interventi in una scala di priorità per livello di rischio. Dal 2002 ad oggi, sono stati investiti complessivamente 11.819.000 euro in ben 12 interventi sul tracciato esistente della S.P. 3. A questi vanno aggiunti i 4.500.000 euro per la variante su nuova sede stradale a San Martino in Strada (il prolungamento della Tangenziale Est, completato e aperto nel 2011) e il cantiere in corso per l’ulteriore prolungamento di quest’asse con un importo di 5.500.000, che porta il totale a 20.819.000 euro di investimenti”.

Nel tratto Forlì-Predappio,  quello funestato dal recente incidente mortale,  la nota della Provincia rileva che sono state completate opere per 7.040.000 euro, con i maggiori interventi relativi alla variante di San Martino in Strada e la messa in sicurezza del tratto Grisignano-San Lorenzo in Noceto. “Invece, nel decennio precedente l’unica opera di rilievo, realizzata dall’Anas, è stata la circonvallazione di Fiumana, di cui gli amministratori di Predappio avranno memoria per le difficoltà e i ritardi incontrati”, rimarca Montesi.

“Il piano poliennale prevede ulteriori interventi per un totale di 2.900.000 euro, compresivi del tratto San Lorenzo in Noceto-Fiumana, di cui è già stato approvato il progetto preliminare e si è in attesa di finanziamento. Finanziamenti che sono sempre più esigui – chi dice il contrario deve anche indicare come reperire le risorse - e rendono impossibile mettere in cantiere nuove opere di rilievo. Il sostanziale azzeramento dei fondi nazionali che giungevano attraverso la Regione (da circa 12 milioni a 400.000 euro nel giro di tre anni) è il dato più significativo. In ogni caso la Provincia manterrà ogni sforzo possibile per reperire ulteriori risorse per questa come per altre strade critiche del territorio. L’Amministrazione, infine, è sempre stata favorevole, quando si è rivelato decisivo per salvare vite umane, al taglio delle alberature a bordo strada, pur incontrando resistenze ambientaliste anche a fronte della promessa di piantumare per compensazione altri alberi in zone non pericolose per la circolazione”.

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