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Il dramma di Sara e Beatrice, l'amico positivo ad alcol e tracce di cocaina

Nuovi importanti sviluppi in merito all'indagine sull'incidente mortale del 9 giugno scorso a Pinarella costato la vita a Sara Valentini, 18 anni, e Beatrice Casanova, 17

Nuovi importanti sviluppi in merito all'indagine sull'incidente mortale del 9 giugno scorso a Pinarella costato la vita a Sara Valentini, 18 anni, e Beatrice Casanova, 17. Il conducente della "Citroen Saxo" sulla quale viaggiavano le due vittime, un ragazzo di Forlimpopoli, al momento del terribile schianto aveva un tasso alcolemico di 0,86 grammi per litro, oltre che risultare positivo alla cocaina. L'inchiesta, come riporta l'edizione ravennate de "Il Resto del Carlino", non è ancora chiusa.

Resta indagata per omicidio colposo (insieme all'amico delle vittime e al conducente di una terza vettura coinvolta nel sinistro) la 27enne ucraina, libera dal 19 settembre dopo esser stata detenuta in carcere fino a metà luglio e successivamente ai domiciliari. Alcune ore dopo l'incidente le venne accertato un tasso di alcol nel sangue di 1,74 grammi per litro, oltre tre volte il limite fissato dalla legge in 0,50. La sua posizione, spiega "Il Carlino", si ridimensiona alla luce della dinamica dell'incidente ricostruita dall'ingegner Roberto Gardelli, perito nominato dal pubblico ministero Stefano Stargiotti.

Sulla base di quanto ricostruito dal perito, la "Citroen" ebbe un contatto con lo spigolo anteriore sinistra della vettura con quello della "Mercedes Classe A", sulla quale viaggiava l'ucraina, all'altezza della linea di mezzeria. A seguito dell'urto, la "Citroen" si intraversò, venendo colpita dalla "Golf", condotta da un albanese residente a Bertinoro, che seguiva la "Mercedes". Nell'urto Sara e Beatrice persero la vita.

Ora si attendono i risultati dell'incidente probatorio, che dovrà inoltre accertare quanto aveva effettivamente bevuto l'ucraina prima dello schianto. La 26enne aveva spiegato che mentre stava percorrendo l'Adriatica ha accusato un colpo di sonno e di esser stata aiutata ad uscire dall'abitacolo dell'auto sulla quale viaggiava dall'amico che si trovava al suo fianco. Dopodichè ha chiarito di essersi allontanata chiedendo un passaggio e di aver bevuto alcuni bicchieri di grappa per lo shock.

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