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Ubriaco e contromano uccise 4 giovani, condanna esemplare. Aspas: "Elisir di fiducia in giustizia"

Bisenri parla di "un trionfo per chi si batte per la “pari dignità” dei reati stradali rispetto agli altri. Chi beve o si droga e infila una autostrada contromano, deve rispondere della sua azione in termini di dolo eventuale

La conferma della condanna a 21 anni e 4 mesi per l'albanese omicida Ilir Beti che ubriaco alla guida il 13 agosto del 2011 aveva ucciso con un terribile contromano sulla A26 ad Alessandria quattro giovani e incolpevoli ragazzi francesi, "è un elisir di fiducia nella giustizia vera, per noi dell'Asaps che ci battiamo da anni affinché i crimini stradali non siano considerati reati nani". Lo afferma Giordano Biserni, presidente dell'Asaps, Associazione sostenitori amici polizia stradale.

Bisenri parla di "un trionfo per chi si batte per la “pari dignità” dei reati stradali rispetto agli altri. Chi beve o si droga e infila una autostrada contromano, deve rispondere della sua azione in termini di dolo eventuale. Per fugare ogni dubbio sulle sentenze per gli omicidi più gravi della strada alcol-narco correlati sarebbe sufficiente che finalmente il legislatore si decidesse a varare la nuova figura dell’Omicidio stradale così come sollecitata dalle Associazioni Lorenzo Guarnieri, dall’Asaps e Gabriele Borgogni con una mirata raccolta di firme che ha superato quota 70.000 e che ora continueremo  a proporre al Parlamento fino allo sfinimento".

Conclude Biserni: "Ci stringiamo a Maggio Marie madre di uno dei 4 incolpevoli ragazzi straziati per mano (e alcol) di un conducente che imperterrito ha percorso circa  20 km contromano di notte e a tutti gli altri famigliari dei giovanissimi francesi felici di percorrere le strade del nostro Paese. Siamo felici noi, quasi emozionati, per questa importantissima quanto rara sentenza, non tanto per la pena che dovrà scontare Ilir Beti qunto perché è stata scritta una pagina che fa onore al coraggio della nostra magistratura con un verdetto al quale anche i francesi dovranno il dovuto rispetto. Ora però si dovranno eliminare queste mine alcoliche vaganti con la moltiplicazione dei controlli con etilometri (e anche “drogometri” dove abbiamo controlli scarsissimi), per arrivare a 4 – 5 milioni di soffi l’anno. Proprio come i francesi".

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