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Incidenti stradali, dati preoccupanti: aumentano morti e feriti

Sono allarmanti i dati resi noti da un'indagine svolta da Aci-Istat sugli incidenti stradali: la provincia di Forlì-Cesena va infatti incontrotendenza rispetto ai positivi dati nazionali

Sono allarmanti i dati resi noti da un'indagine svolta da Aci-Istat sugli incidenti stradali: la provincia di Forlì-Cesena va infatti incontrotendenza rispetto ai positivi dati nazionali che fanno segnare un calo del 2,7% dei sinistri, del 3,5% dei feriti e del 5,6% delle vittime. E anche rispetto al dato regionale che si attesta su valori in pratica di parità con 400 vittime mortali rispetto alle 401 del 2010, un pareggio dei feriti 27.989 e un leggero incremento dei sinistri + 1,3%.

"Nella provincia invece troneggia il segno più su tutta la linea - illustra Giordano Biserni, presidente dell'Aspas - l'associazione amici della Polizia Stradale -. Gli incidenti rilevati dalle forze di polizia nel 2011 sono stati 1.889, con un incremento del 7,1% rispetto ai 1.764 del 2010. I feriti sono stati 2.474, come dire che ogni giorno nei ps del Pierantoni e del Bufalini fanno ingresso 7 persone a causa di lesioni da incidenti stradali con 137 feriti in più rispetto al 2010 quando si contarono 2.337 referti".

Secondo l’Asaps, "sarebbe auspicabile che i dati Istat distinguessero i feriti leggeri (colpo di frusta) dai feriti gravi con conseguenze permanenti e irreversibili. Discorso invece complesso per il numero di vittime. Secondo i dati Istat sono stati 45 i morti sulle strade della nostra provincia e sarebbero ben 11 lenzuoli bianchi in più ( +32,3%) rispetto al 2010 quando l'Istat ne aveva conteggiati 34". "Qui però si deve sottolineare, come evidenziò l'Asaps lo scorso anno anche all'Istituto Nazionale di Statistica, che nella provincia il numero esatto era stato in realtà di 39 morti ampiamente documentati dall'Asaps", continua Biserni.

"Quindi il vero incremento si ridurrebbe a 6 vittime e un più 15,4%, sempre preoccupante ma meno negativo rispetto al paragone fra le due tabelle Istat 2010 e 2011 - prosegue Biserni -. Fra le vittime del 2011 spiccano i 19 motociclisti (42%), 16 conducenti e trasportati su veicoli a 4 ruote, 5 ciclisti e 5 pedoni. Sono state 2 le vittime fra i 14 e i 18 anni, 4 fra 18 e 30 anni, 23 sopra 30 anni, 16 sopra 65 anni. Nel totale 35 maschi e 10 femmine. Il maggior numero di morti si è contato nelle strade urbane con 25 decessi, seguono le statali e provinciali con 19 vittime e l'autostrada con un solo decesso".

"L'area cesenate si è rivelata più rischiosa con 27 vittime, di cui 13 nel comune di Cesena , mentre sono stati 18 i decessi fatali per incidenti nell'area forlivese di cui 10 nel comune di Forlì - spiega ancora il presidente di Asaps -.  Intanto nel 2012, alla data odierna sulle strade della provincia di Forlì - Cesena le vittime della strada sono state 33, di cui 11 motociclisti (33%)". Pur con un probabile miglioramento nel 2012 i dati poco incoraggianti del 2011, secondo l'Asaps, devono indurre le istituzioni e la politica a non abbassare la guardia e a mantenere in alto nell'agenda del fare il problema della sicurezza stradale che costituisce ancora nella nostra provincia una allarmante priorità.

C'è un dato che ci incoraggia delle 45 vittime "solo" 6 avevano un'età inferiore a 30 anni vuol dire che sul versante delle stragi del sabato sera e del fine settimana e sulle dinamiche della mobilità giovanile si è lavorato bene. L’Asaps lo aveva già evidenziato nel convegno della Settimana del buon vivere del settembre scorso.

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