Dopo il lockdown è boom di incidenti: l'Osservatorio regionale lancia l'allarme

Nella provincia di Forlì-Cesena sabato si è registrato un aumento dei sinistri del 29% rispetto al weekend precedente, mentre domenica del 33%

Impennata di incidenti stradali in tutta la Romagna nel weekend appena trascorso, il primo dopo la riapertura delle attività. Sono stati 44, di cui uno, nel ravennate, con esito mortale. Nella provincia di Forlì-Cesena sabato si è registrato un aumento dei sinistri del 29% rispetto al weekend precedente, mentre domenica del 33%. "Era ipotizzabile, ed i dati purtroppo lo confermano, che il lockdown lasciasse strascichi nel comportamento alla guida - sono le parole di Mauro Sorbi, presidente dell'Osservatorio per l'educazione alla sicurezza stradale -. E non poteva essere diversamente, perché la guida è un’attività complessa che implica coordinazione senso-motoria (cambio marce, pressione sui pedali di acceleratore e frizione), attenzione e giudizio psico-fisiologico (per prevedere anche le mosse di chi ci precede).

Prosegue Sorbi: "Gli psicologi hanno dimostrato che la guida è influenzata dai nostri stati emotivi e in special modo dallo stress, dall’ansia con l’aggravante dell’inattività di questo periodo di chiusura. E’ documentato che la distrazione è causa-concausa di oltre l’80% degli incidenti ed ora forma un binomio esplosivo e potenzialmente pericoloso con l’ansia. I problemi legati al lavoro, o perso o da riavviare o da finanziare, sono costantemente presenti in molti e producono un’estraneazione temporanea della mente rispetto alla necessaria attenzione alla guida. L’unione con l’ansia impedisce al cervello di affrontare simultaneamente più attività contemporaneamente, portando a comportamenti rischiosi per gli utenti della strada".

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"Un’aggravante - prosegue Sorbi - è il meccanismo più o meno conscio di riguadagnare il tempo perduto che porta ad essere insofferenti e poco attenti alle norme del Codice della Strada, in primis il rispetto dei limiti di velocità e il mantenimento della distanza di sicurezza.
Il distanziamento sociale, che abbiamo imparato a conoscere e ad applicare costantemente, venga utilizzato anche sulla strada per permettere ai nostri riflessi “appannati“ di riabituarsi a interagire nel complesso sistema della mobilità stradale. Siamo preoccupati perché, pur in presenza di un traffico ancora limitato, sono stati rilevati, in percentuale, troppi comportamenti scorretti. Il governo ha attuato misure giustamente drastiche e senza precedenti per evitare morti per l’emergenza sanitaria. Chiediamo la stessa severità per combattere seriamente le stragi che si susseguono da troppo tempo sulle strade".

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