Venerdì, 19 Luglio 2024
Incidenti stradali

Causa incidente con feriti sulla via Emilia e si spaccia per il fratello per evitare multe. Poi confessa in lacrime il castello di bugie

L’epilogo in caserma, dove innanzi al comandante della Sezione Radiomobile, è crollato il castello di bugie

Causa incidente con feriti sulla via Emilia e si spaccia per il fratello per non incorrere nelle sanzioni. È accaduto la sera del 20 luglio, quando un cittadino forlivese alla guida di un'auto è rimasto coinvolto in sinistro stradale con feriti sulla via Emilia. Sul posto, per i rilievi del sinistro, ha operato una pattuglia di carabinieri della Sezione Radiomobile di Forlì, insieme al personale del “118” per soccorrere i malcapitati.

Durante gli accertamenti di rito, uno dei due conducenti dei mezzi coinvolti nel sinistro è risultato privo di documenti di riconoscimento, a suo dire lasciati a casa per mera dimenticanza. L’uomo senza fare trapelare alcun imbarazzo o titubanza, ha iniziato a declinare le proprie generalità ai militari intervenuti, i quali attraverso i loro sistemi telematici, hanno verificato la regolarità dei documenti di circolazione. Le stesse generalità le ha fornite anche al personale sanitario che a mezzo ambulanza, ne curano il trasporto al pronto soccorso dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni", per i successivi accertamenti sanitari e cure necessarie.

Tutto appariva assolutamente nella norma, quando nella mattinata successiva un residente, si è presentato al Comando Carabinieri di Corso Mazzini, per denunciare di aver ricevuto nel corso della nottata sul proprio fascicolo sanitario elettronico, gli esiti di accertamenti alcolemici e più precisamente, il rifiuto dello stesso a sottoporsi agli esami, denunciando anche di non essere assolutamente lui il conducente responsabile del sinistro citato nei referti, appunto perché, la sera dell’incidente si trovava felicemente a casa con la propria famiglia.

Sono bastati pochi ed immediati accertamenti da parte dei carabinieri della Sezione Radiomobile della compagnia di Forlì, per scoprine, anche con una certa sorpresa che ad architettare il tutto, fornendo le false generalità, fosse stato proprio il fratello della vittima. L’uomo che guidava l’auto con la patente di guida sospesa a tempo indeterminato, avrebbe dichiarato il falso al fine di sottrarsi ai provvedimenti previsti dal codice della strada. 

L’epilogo in caserma, dove innanzi al comandante della Sezione Radiomobile, è crollato il castello di bugie, per poi ammettere in lacrime gli addebiti, scusandosi per aver coinvolto il fratello a lui molto somigliante e, tentato di aggirare le forze dell’ordine. Le scuse dell’uomo non sono bastate e la bravata gli è costata molto cara, tanto da guadagnarsi una denuncia per i reati di sostituzione di persona, false generalità fornite a Pubblico Ufficiale, oltre che una sfilza di contravvenzioni per le diverse violazioni al codice della strada maturate tutte in un colpo solo e che spaziano dal rifiuto di sottoporsi all’accertamento etilico, alla guida con patente revocata, ma la cosa che forse più lo affliggerà è l’aver tradito la fiducia del fratello.

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