Domenica, 21 Luglio 2024
Incidenti stradali

Identificato il morto dell'incidente sull'A16 tra un autobus e alcune macchine: un 27enne domiciliato a Forlì

L'incidente è avvenuto al chilometro 101+730 della carreggiata Ovest della Napoli-Bari, nel comune di Vallesaccarda. Le attività di indagine sono state svolte dalla Polizia Stradale di Grottaminarda

Era un giovane senegalese domiciliato a Forlì l'uomo che è morto nel grave incidente stradale avvenuto sull'Autostrada A16 Napoli-Canosa alle 4 del mattino di ieri, domenica. Le operazioni di identificazione completa sono state particolarmente laboriose, ma alla fine gli inquirenti hanno individuato l'identità della vittima, inizialmente non identificata in quanto priva di documenti. Si tratta di  Malick Fall, 26 anni, domiciliato appunto a Forlì. 

L'incidente è avvenuto al chilometro 101+730 della carreggiata Ovest della Napoli-Bari, nel comune di Vallesaccarda. Le attività di indagine sono state svolte dalla Polizia Stradale di Grottaminarda e coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento. Gli inquirenti hanno anche identificato il ferito ancora in prognosi riservata: Alassane Loum, anch'egli senegalese, 36 anni domiciliato in Napoli. L'immigrato residente a Forlì si trovava in una delle auto coinvolte nel complesso sinistro stradale.

La dinamica dell'incidente

La dinamica dell'incidente è ancora al vaglio della Polizia Stradale, anche se dalle prime ricostruzioni – riporta l'Ansa - sembrerebbe che, a seguito di un incidente tra tre autovetture, nel quale un automobilista è morto, il Flixbus si è trovato di fronte due delle auto ferme a causa di un tamponamento. Il conducente del bus avrebbe sterzato sulla sinistra, dirigendosi verso il guardrail, per evitare l'impatto, ma è finito nella scarpata che, per fortuna, non è particolarmente profonda. Altre tre vetture, che seguivano il pullman, sono finite contro le auto ferme al centro della carreggiata.

Era partito da Lecce ed era diretto a Roma Tiburtina il pullman della Flixbus finito in una scarpata. L'autobus con a bordo 36 passeggeri e due autisti è stato recuperato dai vigili del fuoco che hanno poi perlustrando l'area dell'incidente per verificare la presenza di altri passeggeri che potrebbero essere stati sbalzati fuori dai finestrini. Tre dei 14 feriti - due particolarmente gravi - sono stati portati ad Ariano Irpino, tre ad Avellino e gli altri otto a Benevento. I passeggeri del bus e delle auto coinvolte che non hanno avuto la necessità di ricorrere alle cure mediche sono stati ospitati nella palestra comunale di Grottaminarda (Avellino).

Le testimonianze

"È stato uno schianto tremendo: in pochi secondi ci siamo ritrovati nella scarpata. Il bus è rimasto quasi sospeso, siamo riusciti ad uscire uno per volta strisciando pancia a terra". A parlare è Laura, aviere, originaria di Brindisi, una dei passeggeri a bordo del bus della Flixbus finito in una scarpata. Al momento dell'impatto stava dormendo nel suo posto in coda al bus. Il pullman cinque minuti prima dell'incidente, intorno alle tre e mezza, aveva fatto sosta nell'area di servizio "Calaggio". Quasi tutti i passeggeri hanno scelto di restare a bordo.

Siria, una giovane di San Michele Salentino (Brindisi) con la madre Antonietta e il fratello, diretta a Roma per sottoporsi ad una operazione, occupava il primo posto del bus. "L'autista ha lanciato un grido, poi ha virato verso sinistra finendo sul guardrail. C'è stato un testa coda prima di travolgere un'auto ferma sulla carreggiata per poi finire nella scarpata. Alla giovane è stato applicato un collare. Nicoletta, sua madre, e il fratello hanno rimediato lievi contusioni. Anche loro sono riusciti ad uscire strisciando nello spazio creato dalla rottura di un vetro. "Ci siamo ritrovati tutti l'uno sull'altro - dice Nicoletta - siamo salvi per miracolo: gli alberi hanno frenato il bus che altrimenti sarebbe finito per rotolare su se stesso per molte decine di metri".

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