Perla e Giorgia, due vite 'patteggiate'. E l'Asaps non ci sta

L'Asaps non ci sta. Il patteggiamento a 20 mesi per colui che causò l'incidente in cui morirono Perla e Giorgia non va proprio giù a Giordano Biserni, presidente dell'Asaps di Forlì

L'Asaps non ci sta. Il patteggiamento a 20 mesi per colui che causò l'incidente in cui morirono Perla e Giorgia non va proprio giù a Giordano Biserni, presidente dell'Associazione Amici e Sostenitori della Polizia Stradale di Forlì. "Una condanna a 20 mesi per aver causato la morte di due ragazze (38 anni in due), equivale a 10 mesi per ognuna delle due vite stroncate quella maledetta notte di due anni fa  sulla cervese. Decisamente una pena irrisoria anche per un omicidio a titolo colposo che  in questo caso prevede una pena che va da 2 a  7 anni (da 3 a 10 anni solo se si supera il valore alcolemico di 1,5 g/l)". 

"Va sottolineato - si legge in una nota firmata dal presidente Biserni - che quando accadde il fatto il valore alcolemico della fascia che va da 0,5 a 0,8 g/l era considerato reato e solo dall'agosto scorso è stato depenalizzato. Ovviamente nelle valutazioni si è considerata la nuova più favorevole norma. Rimane comunque l'amarezza della constatazione che quelli commessi sulla strada continuano ad essere considerati reati "nani".  Infatti 20 mesi si possono prendere per un furto aggravato. Ma per i casi come quello di Perla e Giorgia si ruba la vita sulla strada"

"La condanna di Ravenna,  pur in linea con la normativa vigente, fa il paio con la condanna a 8 anni a carico del conducente drogato che ha ucciso 8 ciclisti in un tragico incidente, nel dicembre scorso a Lamezia Terme.  La pena oltre che avere una funzione rieducativa, dovrebbe avere anche una funzione dissuasiva. Ci domandiamo che dissuasione può avere una condanna a 20 mesi per chi stronca la vita di due ragazze dopo aver ecceduto nel bere. Deve far riflettere anche la sospensione della patente per un solo anno".

 
"E' vero - continua Biserni - l'episodio non sarebbe ricaduto neanche nella nuova ipotesi della proposta di legge di iniziativa popolare sull'Omicidio stradale voluta dell'associazione Lorenzo Guarnieri, e fortemente sostenuta da Asaps, che prevede una condanna da 8 a 18 anni per chi uccide alla guida di un veicolo mentre è in stato di ebbrezza con un valore alcolemico superiore a 0,8 g/l che in alcune ipotesi di modifica sale a 1,5 g/l, tuttavia oggi siamo ancora più convinti nell'andare avanti con la raccolta delle firme per una giusta modifica della norma. Consola solo la constatazione che fortunatamente e grazie ai più frequenti servizi di contrasto all'alcolemia alla guida da parte delle forze di polizia, le cosiddette stragi del sabato sera, specie sulle strade della Romagna sono in netto calo. Ma questo consolerà solo in parte i familiari di Perla e Giorgia".
 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia sulla Cervese alle prime luci del mattino, c'è un morto: chiusa al traffico la strada

  • L'auto sbanda e invade la corsia opposta: lo schianto è inevitabile, muore un uomo di 59 anni

  • Travolto da un'auto mentre attraversa sulle strisce: anziano in condizioni critiche

  • Pauroso schianto, finisce nel fosso e cappotta: liberato dall'abitacolo dai Vigili del Fuoco

  • "Sei entrato nel cuore di tutti": tanta commozione per l'ultimo saluto a Fabio Lombini

  • Prima sfuriata temporalesca nel Forlivese, venti oltre i 70 km/h: crollano diversi alberi

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ForlìToday è in caricamento