Muoiono la moglie e il figlietto di 5 mesi, alcol nel sangue del padre: aperto un fascicolo

Il pubblico ministero Stefano Stargiotti ha iscritto nel registro degli indagati il padre del piccolo, 24enne romeno, attualmente ricoverato al Bufalini di Cesena, ma non in pericolo di vita

Mentre non si esauriscono le lacrime delle comunità rom per le morti della 24enne Planiza Husovic e del figlio di soli 5 mesi Riccardo, strappati alla vita nella tarda serata di sabato da un terribile schianto in via De' Brozzi, a Lugo, la magistratura fa il suo lavoro, aprendo un fascicolo d'indagine a carico del padre. Il pubblico ministero Stefano Stargiotti ha iscritto nel registro degli indagati il padre del piccolo, 24enne romeno, attualmente ricoverato al Bufalini di Cesena, ma non in pericolo di vita. Secondo i primi accertamenti - in base a quanto riporta la stampa locale - l'uomo aveva un tasso alcolemico di 1,5, circa tre volte oltre il limite stabilito dalla legge, ed ora si attendono gli ulteriori risultati richiesti dalla magistratura. Inoltre era senza patente valida in Italia.

Gli agenti del reparto infortunistica della Polizia Municipale della Bassa Romagna sono al lavoro per stabilire chi si trovasse alla guida della "Fiat Multipla", trasformatasi in una trottola impazzita in corrispondenza della rotonda con via Canaletto, travolgendo alcuni pali prima di urtare il muro di una vicina abitazione. Per questo gli investigatori hanno analizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate lungo la viabilità cittadina. Gli accertamenti tecnici riguardano inoltre la velocità del mezzo e la posizione del seggiolino, sbalzato dall'abitacolo a decine di metri di distanza dal punto d'impatto.

Nella tragica carambola Riccardo è morto sul colpo, mentre la 24enne si è spenta poco dopo in ospedale. Anchje il Comune di Forlì si è mobilitato per le attività successive. La donna, infatti, sebbene domiciliata a Massa Lombarda, dove viveva col compagno, è formalmente residente a Forlì presso il municipio (una convenzione per le persone che si trovano sotto una diretta tutela dei servizo sociali). "Ci siamo attivati per contattare i parenti, che abitano in diversi a Forlì - spiega l'assessore ai servizo sociali Raoul Mosconi -, ma non svolgeremo altri compiti in quanto la sepoltura e le procedure di legge collegate al decesso saranno seguite direttamente dai famigliari". La comunità rom ha raggiunto Lugo per rendere omaggio alle vittime, con diverse decine di persone giunte da tutt'Italia.

Planiza ha subito, 17 anni dopo, il destino di sua madre e di suo fratello, che morirono in un drammatico incidente stradale, che suscitò un vespaio di polemiche, nel 2000, le quali poi portarono qualche anno dopo alla chiusura del campo nomadi di Durazzanino (Forlì). In via Ravegnana a Forlì, l'auto condotta dal padre di Planiza, Negib, sbandò durante un inseguimento tra nomadi e si schianto contro un'altra auto con una coppia di Predappio a bordo. Nel drammatico incidente morirono la madre di Planiza e moglie di Negib, Bisera Husovic e il fratello maggiore Domenico.

TRAGICO SCHIANTO A LUGO: IL VIDEO

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Una domenica con il ritorno della neve a bassa quota: le previsioni e l'allerta meteo

  • Coronavirus, l'Emilia Romagna resterà arancione. "Lunedì superiori aperte, ma rischiamo il rosso"

  • Vincono online centinaia di migliaia di euro: si dichiarano poveri e percepiscono il reddito di cittadinanza, denunciati

  • Coronavirus, palestre ancora chiuse. "Contagi ancora alti. La riapertura è lontana"

  • Jovanotti e la lunga battaglia della figlia Teresa contro il cancro: "E' stata pazzesca"

  • Riapre per pochi giorni il temporary outlet di Flamigni per vendere le scorte di panettoni e pandori

Torna su
ForlìToday è in caricamento