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Inclusione sociale, in arrivo oltre 200mila euro per fronteggiare il disagio giovanile: il progetto di Forlì tra i primi dieci in Italia

“"Giochiamo d’anticipo" - entra nel dettaglio - mira a contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale dei bambini e dei ragazzi, in un momento in cui l’emergenza sanitaria da Covid-19 ha acuito le disuguaglianze"

Nell’ambito dell’avviso pubblico “Educare in Comune” promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Comune di Forlì si è aggiudicato un contributo pari a 226mila euro per attività di contrasto alla povertà educativa e sostegno all’inclusione sociale di persone minorenni. "Su più di 400 progetti presentati a livello nazionale, solo 25 sono stati ammessi a finanziamento e il nostro si è piazzato tra i primi 10 - evidenzia l'assessore Rosaria Tassinari a nome anche di tutti gli altri comuni del Distretto -.Grazie a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo prezioso traguardo.”

“"Giochiamo d’anticipo" - entra nel dettaglio - mira a contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale dei bambini e dei ragazzi, in un momento in cui l’emergenza sanitaria da Covid-19 ha acuito le disuguaglianze, le fragilità e i divari socio economici e lo vuole fare attraverso la valorizzazione e il protagonismo dei bambini e dei ragazzi stessi, attraverso azioni  di sostegno alla crescita individuale e alla socializzazione, nonché alla partecipazione alla vita comunitaria. Il progetto coinvolge direttamente oltre ai 15 comuni del Distretto, con il comune di Forlì in qualità di capofila, tutti gli istituti comprensivi del distretto, le scuole materne paritetiche appartenenti alla Fism (federazione italiana scuole materne), gli Enti di terzo settore gestori di alcuni servizi territoriali rivolti ai ragazzi e bambini ma allo stesso tempo tende a coinvolgere tutta la comunità educante del territorio composta da una fitta rete di realtà associative e di terzo settore, oltre alle famiglie stesse.”

“Sebbene il territorio offra una ricca rete di servizi a favore di bambini e adolescenti, i cambiamenti sociali in corso e la crisi economico-sociale, acutizzata dalla situazione pandemica, hanno fatto emergere fasce di bisogno storicamente meno presidiate a cui il progetto intende rispondere attraverso azioni innovative che giochino in anticipo nei confronti del possibile disagio e mirino a raggiungere tre specifici obiettivi - prosegue -; affiancamento e accompagnamento delle famiglie e dei minori nei percorsi educativi grazie al rafforzamento della capacità di inclusione delle diverse agenzie educative del territorio; promozione della partecipazione e del protagonismo attivo degli adolescenti quali attori di promozione del benessere, privilegiando forme di peer tutoring, sostenendo e valorizzando i loro talenti (con particolare riferimento alle nuove tecnologie), nonché sostenendo le loro competenze emotive e relazionali; contrasto alle condizioni di isolamento, favorendo la conoscenza di contesti educativi e la sperimentazione di attività e norme specifiche, sostenendo l’apprendimento o l’arricchimento della lingua italiana, sperimentando stili e registri comunicativi diversi.”

"Siamo molto fieri di questo finanziamento ottenuto grazie a un prezioso lavoro di squadra con gli altri comuni del Distretto - conclude l’assessore -. Con queste risorse potremo implementare la rete di opportunità rivolte ai minori in difficoltà e dare loro un futuro più inclusivo e ricco di opportunità". 

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