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Coronavirus e matrimoni, Bonaccini incontra gli organizzatori di eventi: "Non vogliamo lasciare solo nessuno"

Disponibilità della Regione su nuove regole che possano essere da base anche per il confronto nazionale. Bonaccini: "Cerchiamo di ascoltare tutte le categorie"

La disponibilità della Regione ad aggiornare i protocolli di sicurezza del comparto eventi, con un focus dedicato ai matrimoni, regole che possano servire da base per il confronto a livello nazionale. Oltre al poter valutare l’inserimento degli operatori del settore fra le categorie destinatarie dei ristori sia nazionali sia regionali. Con un obiettivo: dare prospettive di ripartenza solide a un comparto basato sulla programmazione di medio-lungo periodo, colpito da un anno a questa parte da rinvii e disdette, col risultato di lunghi mesi senza lavoro.

Questi i temi al centro dell’incontro avuto venerdì mattina dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dagli assessori Vincenzo Colla (Attività produttive) e Paolo Calvano (Bilancio), con i rappresentanti degli organizzatori di eventi, che si sono ritrovati numerosi davanti alla sede dell’Amministrazione regionale, a Bologna, per chiedere attenzione e di poter essere messi nelle condizioni di poter tornare a operare con un minimo di continuità e prospettiva. Una filiera che vede insieme diverse professioni: organizzatori, fotografi, abbigliamento, catering e ristorazione, artigiani, location eventi e attività dell’indotto.

Erano presentiSimone Bisognin, Angelo Mazzoncini, Manuele Ferrari, Ivan Scognamiglio e Marilena Zambelli. La richiesta principale è quella di poter avere una prospettiva temporale, per poter almeno programmare la ripresa. Il presidente Bonaccini ha spiegato come si lavori, insieme al Governo, all’accelerazione della campagna vaccinale, per immunizzare il maggior numero di persone nel minor tempo possibile, il che permetterebbe di guardare con maggiore fiducia ai prossimi mesi, nel momento in cui bisogna continuare a fronteggiare la ripresa del virus attraverso varianti che favoriscono il contagio con maggiore velocità.

Così come è aperto con l’esecutivo nazionale il confronto che dovrebbe portare a ristori concessi sulla base del fatturato reale e non più dei Codici Ateco, con il sostegno ad attività finora escluse. Fino a protocolli di sicurezza aggiornati, con la possibilità di definirne uno specifico per l’organizzazione di matrimoni: la Regione è pronta a mettere a disposizione il proprio Servizio di sicurezza e prevenzione, per un lavoro che potrebbe essere alla base di protocolli nazionali utili alla ripartenza del settore nei prossimi mesi, in vista dell’estate.

"Cerchiamo di ascoltare tutte le categorie - sottolinea Bonaccini - e ho ringraziato gli organizzatori di eventi per aver portato in Regione le loro motivazioni, del tutto comprensibili e legittime, in maniera pacata e propositiva. Loro, così come molte altre attività, servizi e professioni, vengono da mesi di grandi sacrifici, così come succede a cittadini, famiglie e studenti: vogliamo fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità e competenze per fronteggiare questa nuova fase della pandemia senza lasciare solo nessuno, nella fondata speranza che i nuovi sacrifici di queste settimane possano portare a una situazione migliore nelle prossime settimane e nei prossimi mesi".

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