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Nel 2015 50 bambini sottratti all'aborto a Forlì, incontro con mons. Castellucci

L'arcivescovo di Modena-Nonantola, per anni motore religioso-culturale della realtà ecclesiale forlivese relazionerà su "Difendere la vita"

Dall’inizio della sua attività, nel 1991, il Centro di aiuto alla vita di Forlì ha aiutato a nascere 717 bambini (50 solo nel 2015), molti dei quali destinati ad essere abortiti. Sono i dati che emergono in occasione della prossima conferenza di Monsignor Erio Castellucci che giunge nuovamente a Forlì.

L’arcivescovo di Modena-Nonantola, per anni motore religioso-culturale della realtà ecclesiale forlivese, nonché parroco di San Giovanni Evangelista sino al 30 giugno scorso, relazionerà lunedì, alle 20.45, nell’Auditorium Caririomagna di Forlì, in via Biondo, sul tema “Difendere e custodire la vita”. Accanto al vescovo-teologo interverrà anche Giuseppe Noia, professore associato di medicina dell’età prenatale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

Organizzato dalle Consulte diocesane delle aggregazioni laicali e degli organismi socio-assistenziali, dai Centri diocesani per la pastorale della salute e della famiglia, l’incontro s’inserisce sulla scia della 38ma Giornata per la vita celebrata il 7 febbraio scorso ed è volto a ribadire la sacralità dell’esistenza umana sin dal concepimento. Non è un caso che i vescovi italiani, nel loro recente messaggio, in sintonia con lo stesso papa Francesco, invitino coralmente ad abbandonare stili esistenziali sterili e a leggere la quotidianità dal punto di vista dell’accoglienza della vita e del suo valore, contro ogni logica del rifiuto. “I Vescovi - testimonia Angela Fabbri, presidente del Centro di aiuto alla vita di Forlì – ci richiamano sull’importanza del ruolo materno e paterno e sul valore della famiglia, necessaria per far crescere la persona in un vero umanesimo”.

 “Custodire la vita – conclude Angela Fabbri – è quanto cerchiamo di fare quotidianamente presso il Centro di via Lazzarini, 24, a Forlì, dove ha sede anche la la casa di accoglienza La Tenda”. Nel 2015 ben 6 operatori e 25 volontari hanno assistito 230 nuclei familiari con un bambino fino a due anni, per un totale di 882 persone.

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