Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Processo per la truffa delle mascherine Covid, il giudizio sull'ex direttore delle Dogane Minenna resta a Forlì

Minenna è finito coinvolto in una maxi-inchiesta del giugno del 2023, che ha visto come figura centrale quella dell'ex deputato della Lega Nord Gianluca Pini

Rigettata l'eccezione di incompetenza territoriale: per questo andrà avanti al Tribunale di Forlì l'udienza preliminare in cui si dovrà valutare il rinvio a giudizio di Marcello Minenna,  ex direttore dell'Agenzia delle Dogane e assessore in Calabria. E' la decisione della gip Ilaria Rosati al termine di diverse udienze, dedicate alle questioni formali e alle eccezioni preliminari, tra cui appunto quella di trasferire a Roma il fascicolo investigativo. Dopo la decisione, l'udienza preliminare è stata aggiornata alla prossima seduta del 9 luglio. 

Minenna è finito coinvolto in una maxi-inchiesta del giugno del 2023, che ha visto come figura centrale quella dell'ex deputato della Lega Nord Gianluca Pini, accusato di truffa ai danni dello Stato e corruzione. Diversi i filoni di indagine tra loro intrecciati e sviluppati in tandem delle procure di Forlì e di Bologna, per un totale di 34 misure di custodia cautelare e 63 milioni posti sotto sequestro. Lo scorso ottobre Pini aveva patteggiato circa due anni (15 giorni in meno),  una pena che ha permesso di non fare più rientro in carcere, per effetto della sospensione condizionale della pena e della custodia cautelare in carcere per un paio di settimane, oltre a circa 800mila euro per gli aspetti risarcitori.

Sono 5 gli indagati che vengono esaminati in questa udienza preliminare, a cui vengono attribuiti episodi diversi e non collegati tra loro. Per due di loro la giudice Rosati ha accettato l'interpretazione data dai difensori sulla competenza territoriale, spostando il troncone di giudizio riguardante loro al Tribunale di Ravenna. Per Minenna e altri due, invece, il tribunale competente è stato confermato in quello di Forlì, dove è stata disposta dello stesso gip una perizia il cui svolgimento sposterà probabilmente alla fine dell'estate il termine dell'udienza preliminare.

Il filone che riguarda i rapporti tra Pini e Minenna verte su una maxi-partita di mascherine non regolamentari (un appalto da 3,6 milioni di euro dell'Ausl Romagna), una fornitura di dispositivi di protezione prodotti in Cina che, però, secondo le accuse non avrebbero avuto i requisiti di idoneità per la commercializzazione in Italia e che sarebbero stati importati nei primi e convulsi mesi della pandemia, nella prima metà del 2020, tramite la falsificazione della documentazione di accompagnamento.

Per le accuse mosse dalla Procura proprio per alcune difficoltà ad uno dei controlli doganali su una di queste partite di mascherine sarebbe entrato in scena l'ex direttore dell'Agenzia delle Dogane Marcello Minenna, già in rapporti di conoscenza con Pini. La Procura ipotizza un vero e proprio "pactum sceleris" tra l'ex deputato della Lega Nord e Minenna (che è stato anche ex assessore M5s del Comune di Roma e attuale assessore all'ambiente della Regione Calabria). Per i pm, in particolare Minenna avrebbe “accettato  promesse in cambio dell'asservimento della sua funzione pubblica”, in particolare  “alle richieste di Pini in occasione di importazione di merci".

Sempre secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, Pini aveva promesso a Minenna di "accreditarlo all'interno della Lega in modo venisse considerato un uomo di quel partito e gli prometteva la conferma della nomina a Direttore generale dell'Agenzia delle Dogane a seguito del cambio del governo, che effettivamente otteneva". Minenna è stato sostituito al vertice dell'Agenzia delle Dogane nel gennaio 2023 dal Governo di Giorgia Meloni e subito nominato assessore al Bilancio della Regione Calabria.


 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Processo per la truffa delle mascherine Covid, il giudizio sull'ex direttore delle Dogane Minenna resta a Forlì
ForlìToday è in caricamento