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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Giudiziaria / Modigliana

Indagine sugli appalti, nuovo appuntamento in tribunale: nel 2023 altre due udienze

L'inchiesta dei carabinieri aveva preso il nome di 'Feudo' perché questo era diventato, per le accuse, il Comune di Modigliana per l'ex responsabile comunale dei Lavori pubblici

Nuovo appuntamento in tribunale per la vicenda di peculato, falso e turbativa d'asta intorno all'affidamento degli appalti comunali che ha visto vittima il Comune di Modigliana. Il caso venne alla luce nel 2020, quando si insediò la nuova giunta, che intuì che qualcosa non andava negli uffici comunale della valle del Tramazzo, innescando così l'indagine. Uno degli indagati principali della vicenda, l'ex funzionario responsabile dell'ufficio tecnico, ha già effettuato un pagamento di 70mila euro a favore delle casse del municipio.

Gli imputati hanno chiesto il patteggiamento o il rito abbreviato, riti processuali che permettono di definire le responsabilità davanti allo stesso Gip Maurizio Lubrano. Mercoledì mattina sono stati ascoltati alcuni di essi, a cui hanno fatto seguito gli interventi dei difensori. In rappresentanza del Comune, che si è costituito parte civile, c'era il sindaco Jader Dardi. "Il dibattimento proseguirà nelle prossime udienze, già fissate al 18 gennaio e al 15 febbraio, seduta in cui mi auguro possa essere emessa la sentenza", sono le parole del primo cittadino.

L'inchiesta

L'inchiesta dei carabinieri aveva preso il nome di 'Feudo' perché questo era diventato, per le accuse, il Comune di Modigliana per l'ex responsabile comunale dei Lavori pubblici. Lui, infatti, sempre secondo la ricostruzione della Procura, affidava piccoli lavori di manutenzione di ogni tipo, lui certificava l'esito dei lavori e autorizzava la Ragioneria di mettere a pagamento le fatture, anche se poi tali lavori di fatto non erano stati effettivamente eseguiti da ditte compiacenti. Nei due anni controllati dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Forlì, da metà del 2018 alla prima metà del 2020, tale sistema si sarebbe replicato una quarantina di volte, per un totale di 110mila euro di denaro pubblico uscito dalla casse del municipio. Nuovi approfondimenti investigativi avevano permesso di individuare poi una seconda tranche di lavori pagati dal Comune di Modigliana ma anche in questo caso mai eseguiti, per un valore di altri 25mila euro. 

Tantissimi gli interventi dove sarebbero girati pagamenti per lavori non effettuati o effettuati solo parzialmente: la riqualificazione dell'ex macello comunale da adibire a centro polivalente, il ripristino di parchi pubblici, lavori nelle scuole come recinzioni, recupero di muri ammalorati dall'umidità, rifacimenti di bagni, recinzioni di campo sportivo e cimiteri, manutenzione di mezzi pubblici quali per esempio la sostituzione delle gomme ai camion, lavori stradali come le cunette, manutenzione degli impianti pubblici, lavori al museo San Rocco. I lavori alla fine non venivano realizzati oppure eseguiti da operai comunali o altre ditte.

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