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Morto freddato da un colpo di pistola al petto: il giallo dell'arma

Gli uomini della Squadra Mobile e delle Volanti, che hanno proceduto ai rilievi di legge insieme al personale della Scientifica, hanno appurato la presenza di due bossoli inesplosi

Si indaga a 360 gradi sulla morte del quarantenne campano, suicidatosi lunedì mattina con un colpo d'arma da fuoco al petto all'interno di un'auto in via Venturini, nella zona di Ca'Ossi, nei pressi del supermercato. Gli investigatori della Questura di Forlì-Cesena, coordinati dal pubblico ministero Laura Brunelli, sono al lavoro per ricostruire le ultime ore di vita della vittima e chiarire le cause che l'hanno spinto all'estremo gesto. Si indaga anche sull'arma utilizzata per uccidersi, una pistola colt a tamburo.

La pistola, di vecchia fattura, è risultata non tracciata e anche mal funzionante. Gli uomini della Squadra Mobile e delle Volanti, che hanno proceduto ai rilievi di legge insieme al personale della Scientifica, hanno appurato la presenza di due bossoli inesplosi. Fatale sarebbe stato un colpo esploso a bruciapelo al petto. Secondo quanto appurato, la vittima si trovava in Romagna in cerca di lavoro ed aveva noleggiato un'auto, una "Hyundai I10", a Cesena. Poi la scelta di parcheggiare la vettura in una delle arterie più trafficate del quartiere Ca'Ossi e farla finita con la vita. Il magistrato ha disposto l'autopsia.

IL VIDEO: LE INDAGINI DELLA POLIZIA

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