Cronaca

Indennità per la Polizia Locale, i sindacati scrivono a Zattini: "Serve responsabilità"

Rispondendo al vicesindaco Mezzacapo, i sindacati rimarcano che "non corrisponde assolutamente a verità che i dipendenti siano stati penalizzati dall’anno dell’entrata in vigore del contratto collettivo nazionale del lavoro Funzioni locali 2016/2018"

Resta al centro della discussione il tema delle indennità di servizio esterno da attribuire alla Polizia Locale dell’Unione di Comuni della Romagna forlivese. Daniela Avantaggiato, Martina Castagnoli e Massimo Monti, rispettivamente segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, hanno scritto una lettera al sindaco Gian Luca Zattini e al vicesindaco Daniele Mezzacapo nella quale viene evidenziato come le sigle sindacali "sono sempre disponibili a cercare percorsi di condivisione che possano dare soddisfazione e riconoscimento al lavoro dei dipendenti, però rimanendo all’interno delle norme contrattuali e non cercando di cavalcare il malessere evidente".

Rispondendo al vicesindaco Mezzacapo, i sindacati rimarcano che "non corrisponde assolutamente a verità che i dipendenti siano stati penalizzati dall’anno dell’entrata in vigore del contratto collettivo nazionale del lavoro Funzioni locali 2016/2018, con particolare riferimento all’indennità di servizio esterno. Infatti gli stessi hanno ricevuto, in attesa della definizione di un contratto integrativo decentrato unico,  per tale indennità, un riconoscimento forfettario giornaliero, senza perdita di alcun compenso"

"La mancata definizione del Contratto Integrativo decentrato è da imputarsi all’inerzia dell’Ente Unione e di chi aveva la responsabilità amministrativa, anche a fronte di lettere di diffida inviate dalle scriventi Organizzazioni ed impegni formali da Lei assunti innanzi a tutti i lavoratori", viene evidenziato. Quindi si rivolgono al primo cittadino Zattini: "Appare alquanto “bizzarro” che un componente della Giunta forlivese da Lei amministrata, peraltro con un ruolo non di secondaria importanza, si esprima pubblicamente a sfavore della proposta dalla stessa Unione presentata. E' opportuno inoltre chiarire che da qualche decennio nella Pubblica Amministrazione non esistono più gli scatti d’anzianità, così tanto auspicati dal viceindaco Mezzacapo".

Da qui la richiesta "di spiegare ai suoi amministratori che il fondo di 230mila euro serve non solo per pagare le varie quote indennitarie previste dal contratto nazionale (responsabilità, condizioni di lavori e servizio esterno), ma anche il passaggio di carriera di tutto il personale dell’Unione, compresi gli amministrativi e tecnici, oltre che reperibilità, turni e non da ultimo la produttività dei dipendenti. In ogni caso negli ultimi due anni, stante comunque l’esiguità del fondo, sono state attribuiti ben 70 passaggi di progressioni di carriera destinate al solo personale della Polizia Locale. Non è inoltre possibile per legge dello Stato incrementare con risorse “nuove” i fondi degli Enti, anche questo da oltre un decennio".

Conclude la missiva: "Crediamo che ogni Amministratore debba assumersi le responsabilità delle difficoltà in cui versa l’Unione dei Comuni della Romagna forlivese, anni di disinteresse politico e mancanza di un chiaro progetto strutturale, hanno portato alla situazione attuale ed al danneggiamento dei lavoratori. Siamo noi a chiedere al vicesndaco di Forlì, oltre che al sindaco Zattini, come pensiate di risolvere i problemi che affliggono l’Ente, perché noi stiamo solo aspettando di capire, come peraltro gli stessi dipendenti. Ad ognuno il suo ruolo".

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