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Terremoto in Emilia Romagna, l'Ingv non esclude forti repliche

Inoltre, commenta il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Stefano Gresta, “non si può escludere che possano avvenire altri forti terremoti, come quello avvenuto martedì mattina”

Il terremoto di magnitudo 5.8 della scala Richter che martedì mattina ha sconvolto la provincia di Modena e che è stato avverito anche in Romagna sembrerebbe appartenere "alla stessa faglia o a una faglia parallela orientata nello stesso modo di quella attivata il 20 maggio" scorso. E' quanto si legge in un aggiornamento dei ricercatori dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Gli esperti prevedono che la sequenza delle repliche “sarà lunga”.

Inoltre, commenta il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Stefano Gresta, “non si può escludere che possano avvenire altri forti terremoti, come quello avvenuto martedì mattina”.
 

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