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Dal pollaio sociale al corso "piscina e caffè": 16 progetti per far tornare gli anziani alle relazioni sociali

Lo scopo dei progetti è quello di tenere gli anziani il più possibile nella vita attiva, soprattutto dopo gli ultimi due anni che hanno visto spesso isolamento dalle reti sociali

Lo scopo dei progetti è quello di tenere gli anziani il più possibile nella vita attiva, soprattutto dopo gli ultimi due anni che hanno visto spesso, nella terza età, isolamento dalle reti sociali e timori per la propria salute a causa del Covid. Dalle associazioni di volontariato sono stati presentate 16 idee al Comune, che ha messo a disposizione una cifra doppia rispetto allo scorso anno, pari a 70mila euro.  Già lo scorso anno, nonostante le difficoltà a riportare gli anziani fuori di casa e far praticare loro una vita sociale adeguata, ci sono state diverse centinaia di persone coinvolte. E quest'anno, con l'aumento di fondi pubblici e di progetti si mira a fare ancora di più.

“La vita attiva contrasta l'invecchiamento psico-fisico. Senza relazioni sociali il rischio è di vivere la terza età in modo negativo, specialmente dopo il Covid, con un umore basso che poi influisce anche sullo stato di salute”, spiega l'assessore al Welfare Rosaria Tassinari. Per promuovere, quindi, quelle che sono azioni che poi danno benefici anche dal punto di vista della salute e della relativa spesa sanitaria, il Comune ha stanziato 70mila euro tramite un bando che vedrà vari step di controllo e rendicontazione. 

Ad aver aderito al progetto sono stati la Fondazione Buon Pastore – Caritas, l'Auser, l'Istituto Prati, le associazioni Progetto Ruffilli,  Il Palazzone, Diabete Romagna, Paolo Babini, La rete magica, Il Delfino, Salute e Solidarietà, Gli Elefanti, oltre che le cooperative sociali Rebel, Domus, la parrocchia della Cava e soggetti del mondo dello sport come Piscinae, Uisp e Polisportiva Cava. Molte dei progetti nascono dal basso, dalle attività di quartiere e di parrocchia, indirizzate ai residenti della stessa zona.

Tanti i progetti finanziati, che vanno a coprire vari campi del benessere, dall'assistenza vera e propria ai corsi di motricità dolce. Si aiutano gli anziani nelle incombenze quotidiane, li si accompagna per una passeggiata nel parco, si favoriscono relazioni di mutuo aiuto. C'è per esempio il progetto di Diabete Romagna di portare le visite diabetologiche a domicilio per pazienti con diabete degenerato che hanno anche difficolta a raggiungere l'ospedale, a diversi corsi che stimolano il movimento fisico, ma anche quello intellettuale tramite laboratori artistici, musica e danza, a cura della Paolo Babini, Domus Coop, la Rete Magica e Istituto Prati. 

Molte iniziative sono rivolte invece alla direttamente alla socializzazione. Un esempio sugli altri è il “pollaio sociale” della cooperativa Rebel, che si abbina a incontri nell'aia di una fattoria sociale. Gli anziani rientrano in contatto con le loro origini contadine e nel caso del pollaio allevano le galline potendo così disporre di uova fresche. A Villafranca 'Il Palazzone' (via Tredici Novembre) ha allestito un piccolo museo etnografico che permette di raccogliere gli anziani in diverse occasioni. La Paolo Babini invece favorisce l'incontro tra generazioni nel quartiere Musicisti – Grandi Italiani con 4 giovani ingaggiati con contratti di collaborazione occasionale, che portano compagnia agli anziani, con almeno 15 ore di visita per ogni anziano. Alla Cava si favorisce il contatto tra i bambini e gli anziani, in un progetto che vede anche uno spettacolo finale. E non manca lo sport, perfino in piscina comunale: il gestore Piscinae propone corsi gratuiti  di movimento in acqua, a cui segue un caffè nello stesso bar della piscina per confrontarsi, con un operatore qualificato, sull'attualità e altri temi.

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