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Mani sul petto, voce ed emozioni: i forlivesi aprono le finestre e cantano in coro l'Inno di Mameli

Tantissimi forlivesi alle 11 si sono affacciati sul balcone di casa per cantare l'Inno di Mameli

L'orgoglio di essere italiani. Mani sul petto. Brividi ed emozioni. Per trasmettere a tutto il mondo il messaggio che il Bel Paese è più che mai unito nell'affrontare l'emergenza coronavirus. Tantissimi forlivesi alle 11 si sono affacciati sul balcone di casa per cantare l'Inno di Mameli. Per la prima volta in assoluto nella storia dell'Italia, tutte le radio italiane, nazionali e locali, si sono unite per un'iniziativa di diffusione comune senza precedenti a 100 anni dalla prima trasmissione radiofonica: "La radio per l'Italia".

Venerdì alle 11 tutte le stazioni radio hanno trasmesso in contemporanea la stessa programmazione. La trasmissione straordinaria si è aperta con l'Inno di Mamelì per poi proseguire nell'ordine con "Azzurro" di Adriano Celentano, "La canzone del sole" di Lucio Battisti e "Nel blu dipinto di blu" di Domenico Modugno, tutte canzoni di speranza. I forlivesi non hanno mancato l'appuntamento, alzando il volume ed aprendo le finestre, cantando in coro l'inno nazionale. Anche il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, si è affacciato sul balcone del Municipio in una Piazza Saffi deserta.

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