Al via il bonus da 600 euro: le richieste mandano in tilt il sito dell'Inps. Vietina: "Disagi ed errori"

"Com’era prevedibile, il sito dell’Inps non ha retto l’urto delle decine di migliaia di richieste di contributo per le partite Iva", attacca la parlamentare di Forza Italia e sindaco di Tredozio, Simona Vietina

Non ci sarà nessun "click day", come era stato invece annunciato in un primo momento, per il bonus di 600 euro per gli autonomi e per tutte le altre prestazioni previste dal decreto "Cura Italia". Lo aveva spiegato già martedì sera, all'Ansa, il presidente dell'Inps Pasquale Tridico: "Non ci sarà alcun ordine cronologico e le domande potranno essere inviate anche nei giorni successivi al primo aprile collegandosi al sito e cliccando sul banner dedicato".Eppure già da martedì sera - le domande possono essere presentate da mercoledì - il sito dell'Inps ha iniziato ad avere grossi problemi per via dell'elevato numero di accessi. Partenza in salita, dunque, per i tanti lavoratori che stanno cercando di accedere al bonus.

"Com’era prevedibile, il sito dell’Inps non ha retto l’urto delle decine di migliaia di richieste di contributo per le partite Iva - attacca la parlamentare di Forza Italia e sindaco di Tredozio, Simona Vietina -. Alle due del mattino si contavano già oltre 50mila domande e, fin dalle prime luci dell’alba, il portale per la domanda di questi fatidici 600 euro risulta continuamente inaccessibile. Peggio ancora, sono numerosi i commercialisti e i privati che ci segnalano come, a causa di qualche errore ignoto, capiti di frequente che siano accessibili dati di altre persone attraverso l’utilizzo delle proprie credenziali di accesso. In sostanza non funziona niente e si tratta dell’ennesima illusione che il Governo regala a uno dei motori essenziali di questo Paese".

"Ad aggravare la situazione c’è un ulteriore elemento: nonostante le prescrizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale, il modulo dei 600 euro non è sviluppato per essere accessibile alle persone con disabilità - continua -. Una beffa nella beffa: confido che non mancheranno provvedimenti adeguati per i responsabili di questo flop che si abbatte, una volta di più, su partite Iva e professionisti colpiti in maniera durissima dalla crisi”.

A chi spetta il bonus

L’indennità è prevista in favore di: liberi professionisti titolari di partita iva attiva al 23 febbraio, che non siano titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie; lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa attivo al 23 febbraio, che non siano titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie; lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago, che non siano titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie (sono compresi anche gli iscritti alla gestione autonomi commercianti oltre che alla previdenza integrativa obbligatoria presso l’Enasarco); lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, che non siano titolari di pensione diretta e non abbiano rapporti di lavoro al 17 marzo 2020; lavoratori del settore agricolo purché abbiano svolto nel 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo e non siano titolari di pensione diretta; lavoratori dello spettacolo non titolari di trattamento pensionistico diretto, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 allo stesso Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, corrispondenti a un reddito non superiore a 50.000 euro.

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Come richiederlo

La domanda per ottenere il bonus potrà essere presentata a partire dal 1 aprile esclusivamente per via telematica, avvalendosi di una delle seguenti modalità: collegandosi con il sito dell’Istituto e utilizzando l’apposito servizio, cliccando sul banner dedicato presente sulla Home page. Per questa prestazione è previsto l’utilizzo del pin semplificato. La domanda di bonus può essere fatta anche con Spid, Cie, Cns; tramite il Contact center integrato, chiamando il numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06164164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell'utenza chiamante); tramite i Patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

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