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La ripartenza? "Meglio di quanto ci si aspettasse". Confronto sul mercato: "L'obiettivo è tenerlo in centro"

Fotografa Zattini: "Molte attività extra-alimentari sono rimaste soddisfatte della ripartenza alla luce anche delle incognite della vigilia. E nei bar si sono viste tante persone"

Prova di ripartenza superata anche per le imprese forlivesi del commercio e dei servizi di mercato che hanno ripreso l’attività dopo oltre due mesi di forzata chiusura. "Ovviamente qualcuno non è ancora riuscito a ripartire, perchè ad esempio sta adeguando il proprio spazio alle nuove disposizioni contro la diffusione del covid-19 o per altre problematiche, ma la stragrande maggioranza delle attività è ripartita e le persone avevano una gran voglia di passeggiare - evidenzia il direttore di Confcommercio Forlì, Alberto Zattini -. Molti esercenti di negozi extra-alimentari sono rimasti soddisfatti della ripartenza alla luce anche delle incognite della vigilia. E nei bar si sono viste tante persone. C'era il desiderio del caffè al tavolo".

La sensazione è quindi positiva?
E' andata meglio di quanto si aspettasse. Nelle persone c'è voglia di normaltà.

La macchina insomma è ripartita...
Sì, ma adesso serve accelerare. Le aziende devono tornare il prima possibile ad una situazione di normalità anche dal punto di vista economico.

Sarà un percorso molto lungo...
Le previsioni indicano un ritorno alla normalità nel 2021. I consumi andati persi difficilmente verranno recuperati. Quello che serve sono provvedimenti che sostengono le aziende. Serve una riduzione del carico fiscale ed un'iniezione di liquidità per permettere alle imprese di avere le condizioni per sopravvivere. Non dobbiamo permettere la cessazione delle attività, perchè innescherebbe uno spopolamento della rete commerciale ed un aumento della disoccupazione.

La ripartenza del 18 maggio ha comportato investimenti per quanto riguarda la dotazione di dispositivi di protezione ed igienizzanti
Gli imprenditori hanno perfettamente capito che questa è la nuova normalità, perchè siamo costretti a convivere con una situazione totalmente nuova. L'imprenditore è anche un cittadino e per questo si preoccupa della salute sua, dei suoi familiari e dei clienti. E per questo motivo le disposizioni sono state accettate con la consapevolezza che sono utili a garantire la sicurezza per tutti. C'è una cosa che tengo a sottolineare.

Quale?
Molti imprenditori erano decisamente spaventati da quelle che potevano essere le disposizioni messe in campo. I protocolli realizzati dalla Regione Emilia Romagna hanno seguito la grande logica del buon senso.

L'amministrazione comunale è stata molto sensibile alle esigenze dei commercianti
Il Comune di Forlì è stato uno dei più tempestivi nell'affrontare il tema, come l'ampliamento dei dehors all'esterno dei locali, permettendo in questo modo di recuperare i posti persi all'interno, e detassato l'occupazione del suolo pubblico. Burocrazia zero e costo zero è stato un ottimo segnale. Chiaramente ci troviamo davanti ad un continuo cantiere, che il Comune di Forlì sta fronteggiando con grande professionalità. C'è inoltre grande ascolto e confronto con tutte le amministrazioni dei comuni del territorio forlivese.

Si sta ragionando su una pedonalizzazione più ampia del centro?
In questo momento si sta ragionando sulle cose che possano servire per affrontare questa situazione d'emergenza, come appunto l'ampliamento dei dehors. Le questioni che riguardano la viabilità e che avranno un impatto su tutto il centro storico vanno discusse in un altro contesto di prospettiva.

Novità sul mercato ambulante?
Si sta ragionando in questi giorni con il sindaco Gian Luca Zattini e l'assessore Andrea Cintorino. L'obiettivo è mantenerlo all'interno del centro storico, ovviamente in condizioni di sicurezza. Nelle prossime ore è atteso un altro incontro.

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