Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Dopo il Parlamento Pini apre locali: "Anche uno in centro". Candidato sindaco? "Me l'hanno chiesto"

Gianluca Pini, ex deputato della Lega, si racconta in questa intervista a ForliToday e svela i prossimi progetti lavorativi e politici

Dopo 12 anni in Parlamento, è tornato alle sue occupazioni di sempre e si sta dedicando ora a nuovi locali a Forlì. Gianluca Pini, ex deputato della Lega, si racconta in questa intervista a ForliToday e svela i prossimi progetti lavorativi, parlando però anche di politica locale e nazionale. Di lui si è parlato anche come possibile candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative 2019. Sul punto si limita a dire che "altre persone nella Lega hanno più tempo di me per fare il sindaco".

Dopo 3 legislature, ovvero 12 anni in Parlamento, è tornato alla sua vita. E' stato difficile?

"Assolutamente no, anzi. La vita vera è quella fuori dai palazzi romani. Lavoro da quando ho 15 anni, sono tornato a fare l’imprenditore a tempo pieno e la scelta mi sta dando grandi soddisfazioni. Nessun rimpianto. Ho aperto altre due attività imprenditoriali assieme a degli amici e, quando posso, continuo dare una mano al sociale e sul versante sportivo forlivese. Di cose da fare ne ho anche troppe. Comunque l’attività politica sul territorio rimane, solo che adesso posso scegliere su cosa impegnarmi".

Come è nata l'idea di investire a Forlì nella zona industriale, aprendo un nuovo ristorante ?

"La ristorazione è sempre stata una mia passione. Ho chiamato un gruppo di vecchi amici e ho provato a trasmetter loro le esperienze e le contaminazioni che ho assorbito in tanti anni in giro per il mondo, rimanendo però legato al mio territorio. Ruggine (il locale bar-cucina aperto in via Enrico Fermi, ndr) è nato cosi, dalla voglia di realizzare un’idea vecchia di anni, mettendo disposizione un locale che sperimenta e offre un pranzo diverso da altri colleghi. A breve apriamo un altro locale, ma questa volta in centro storico, zona che si merita di tornare a vivere veramente dopo anni di abbandono. Si chiamerà “Altrochè Pane & Vino”.

Se alla guida della Lega ci fossero stati Bossi o Maroni avrebbe fatto una scelta diversa?

"Stiamo parlando di leader che hanno passato il testimone più di 5 anni fa, le mia scelta è figlia di questo tempo..."

C'è qualche progetto in particolare sulla quale avrebbe voluto continuare a lavorare come deputato?

"In realtà, grazie all’amicizia ed alla stima che mi lega ad alcuni ex colleghi, continuo a dare qualche consiglio e suggerire la risoluzioni di vecchie battaglie storiche della Lega. Anche se con i 5 stelle è sempre più difficile parlare: il loro fanatismo su certi temi impedisce soluzioni che potrebbero essere di buon senso".

Avrebbe creduto che Lega e 5 stelle sarebbero riusciti a governare insieme?

"Sì. Era nell’interesse dei 5 Stelle andare al governo, nonostante una totale inesperienza, che adesso sta creando non pochi problemi, ed era ed è nell’interesse di Salvini fare il playmaker della politica italiana, per arrivare con un progetto di terzo polo per le elezioni europee e spaccare l’establishment. Mi pare sia chiaro che della formazione del governo ne ha beneficiato solo la Lega, ma questo è naturale: la classe dirigente non si improvvisa con un like o con post su instagram. E a noi non manca".

Parliamo di politica locale: a maggio 2019 si vota anche nel Comune di Forlì, il suo partito sta per presentare il proprio candidato. Come crede andrà?

"Si potrebbe vincere abbastanza agevolmente: per un 50 % dipende dal candidato, che non può che essere espressione della Lega, e per un 50 %  dalla squadra, che nasce dalla compattezza del gruppo dirigente e degli alleati".

È verosimile una sua candidatura a Sindaco, come dicono le indiscrezioni?

"Me l’hanno chiesto, è vero. Io ho risposto che secondo me nella Lega ci sono persone che hanno più tempo di me per fare il sindaco. Di certo non mi tiro indietro a dare il mio contributo a creare una vera alternanza a Forlì. E per alternanza non considero gente che è salita sul carroccio dopo il 4 di marzo".

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