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Cronaca

All'iper spuntano le slot machines: gioco d'azzardo simulato per fare promozione

Nella nuova iniziativa promozionale in corso al centro commerciale 'Punta di Ferro' spuntano le slot machines, copie "adattate" delle contestate macchinette che per molti rappresentano ormai un grave problema che affligge la società

Nella nuova iniziativa promozionale in corso al centro commerciale 'Punta di Ferro' spuntano le slot machines, copie “adattate” delle contestate macchinette che per molti rappresentano ormai un grave problema che affligge la società, tanto che la stessa Regione Emilia-Romagna e diversi enti locali chiedono leggi più restrittive. E' la novità che arriva dall'iper, uno dei punti più frequentati dalla città, principale punto di ritrovo per i giovanissimi. Tre “finte” slot machines, azionate da fiches che vengono distribuite in un bancone poco distante, il tutto in uno stand pieno di luci, sono state disposte ormai da diversi giorni nel punto più affollato, l'area ristoro.

COME FUNZIONA LA PROMOZIONE. In sostanza, con un acquisto minimo di 10 euro si ha diritto ad un buono, da esibire al bancone assieme allo scontrino. Qui vengono date le fiches, una per ogni 10 euro di spesa, con cui si possono vincere buoni acquisto da 5, 10 o 20 euro. Ci si mette pazientemente in coda di fronte alla slot machine e si tenta la “fortuna”. Una promozione come tante altre, se non fosse che è stata aggiunta la componente dell' “aleatorietà”, in altre parole un richiamo al gioco d'azzardo, in un contesto sicuramente simulato ma che inevitabilmente “pubblicizza” un mondo che, nelle numerose sale da gioco che ormai sono spuntate come funghi in tutta la città, resta per lo meno nascosto dalle vetrine oscurate.

LA PIAGA DEL GIOCO D'AZZARDO. In Emilia-Romagna gli ultimi dati rivelano che le ludopatie, vale a dire la dipendenza da gioco d'azzardo, sono in forte crescita. Si stima che nella sola regione ci siano 10mila giocatori ad alto rischio di dipendenza, di cui 600 già in cura presso i Sert. In tutta l'Emilia-Romagna il gioco legale vale al netto delle vincite 1,2 miliardi di euro: ricchezza che, per il sentire di molti, spesso viene sottratta alle famiglie, anche le più bisognose da uno dei suoi componenti con comportamenti a volte solo compulsivi.

NESSUNA AVVERTENZA PER I MINORI. C'è da domandarsi quindi se il richiamo esplicito a questo mondo sia educativo in un luogo che ormai ha soppiantato tutti i centri giovanili della città come principale punto di ritrovo per i minorenni. Né le cartoline che vengono consegnate dai negozianti, né lo stand con le slot machines contengono alcuna avvertenza su eventuali limitazioni - anche solo di opportunità se non dovute per legge - per limitare questa simulazione di gioco al pubblico adulto .L'altra domanda è come un'iniziativa come questa, se pur legittima, si possa conciliare con quella responsabilità sociale dell'impresa che è da sempre un fiore all'occhiello per buona parte del mondo economico locale.

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