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Irst autonomo. Tubertini: "Andremo oltre l'Area Vasta"

Mario Tubertini, 57 anni, dal dicembre 2009 è il direttore generale dell'Irst. A Romagnaoggi-Forlitoday Tubertini esprime la sua soddisfazione

L'Irst è ad un passo dal diventare Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. La Conferenza Stato-Regioni ha dato parare favorevole. Mario Tubertini, 57 anni, dal dicembre 2009 è il direttore generale dell'Irst. A Romagnaoggi-Forlitoday Tubertini esprime la sua soddisfazione, andando a toccare temi spinosi, l'incidenza dell'Istituto sul rosso in bilancio dell'Ausl, che definisce “una leggenda” e spiega come, per l'Area Vasta, basti “un po' di volontà in più”.

Che cosa significa il parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni per la trasformazione in Irccs?
E' l'ultimo passaggio istituzionale verso il parere definitivo, quello decisivo. A questo punto è fatta. Dovremo aspettare i tempi tecnici per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, dopo un percorso iniziato circa due anni fa

Come è stato possibile questo risultato?
L'Istituto funziona e già svolge attività di ricerca scientifica e di assistenza di qualità, grazie ad un gruppo di professionisti molto qualificato

Cosa è l'Irst oggi e cosa sarà domani?
Oggi è un Istituto che opera ricerca scientifica e assistenza in campo oncologico. Questo riconoscimento ad Irccs ci colloca tra i poco più di 40 istituti in Italia che lo hanno ricevuto direttamente dal ministero. Di questi, solo 8 o 9 sono di natura oncologica. Ciò significa doversi mettere in gioco dal punto di vista della ricerca scientifica, dialogando con un ambito più ampio, anche a livello internazionale. Alcuni nostri operatori, oltre al dottor Muller Fabbri, passano parte del loro tempo negli Stati Uniti

Una eccellenza come questa quale contributo sta dando e può dare alla lotta contro il cancro?
I dati della nostra attività sono confrontabili con i punti di eccellenza del nostro Paese e anche internazionali. Su alcuni tumori, ad esempio quello della mammella, abbiamo conseguito risultati che si collocano ai primi posti nella sanità. Grandi risultati anche nella ricerca sul melanoma e in quella immunologica: l'immunoterapia è una particolare cura che sta facendo ottimi progressi. Ovviamente questi risultati non sono un traguardo ma un nuovo punto di partenza

Si è detto che l'Irst ha pesato non poco nel buco di bilancio dell'Ausl. Quanta verità e quanta leggenda?
Sono qui da 2 anni e questa storia era molto in voga, già dal mio arrivo. Con il tempo tutti ci siamo resi conto che si trattava di una leggenda. Le difficoltà con alcune Aziende del territorio sono state risolte. Noi facciamo quello che ci viene richiesto, non pesiamo certo sulle Aziende dell'Area Vasta

Come si finanziera l'attività di ricerca quando sarete Irccs?
Con questo riconoscimento arriveranno nuovi finanziamenti, sia dalla Regione, visto che l'Istituto viene inserito nell'elenco delle aziende che erogano sanità, sia dal ministero, commisurati all'attività di ricerca scientifica svolta, attraverso una graduatoria. Ovviamente è aperto l'accesso ai bandi sia del ministero che dell'Unione Europea

Si parla molto di Area Vasta, un concetto che stenta a decollare in Romagna. Il vostro è un tipico esempio di istituto di Area Vasta, partecipato da Ausl e fondazioni bancarie di tutta la Romgna. Questo risultato contribuirà a farla nascere davvero? Cosa manca all'Area Vasta per diventare tale?
Come Istituto entreremo nel novero delle Aziende dell'Area Vasta Romagna, una di quelle che ha prodotto di più. La nostra mission resta quella di andare oltre l'Area Vasta. Nel nostro Paese ci sono sempre problemi a condividere le risorse, a causa di campanilismi. Le potenzialità ci sono, basta un po' di volontà in più

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