menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Irst a rischio chiusura. Pinza scrive immediatamente a Monti

"Abbiamo interessato i ministri Balduzzi e Giarda, il presidente della Regione Emilia Romagna ed il presidente dell'amministrazione Provinciale affinché tutto ciò sia chiarito al Consiglio dei Ministri che dovrà occuparsi del tema"

E’ stata inviata  giovedì dal presidente dell’Irccs Irst, Roberto Pinza, all’attenzione del presidente del consiglio dei ministri Mario Monti, dei ministri Renato Balduzzi e Piero Giarda e del presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani e dell’assessore Carlo Lusenti, una nota nella quale vengono rappresentate tutte le ragioni per cui il criterio del numero dei posti letto, assunto per l’eventuale soppressione di ospedali, non possa essere applicato all’Irst e che l’interpretazione data dai quotidiani nazionali sia il risultato di una semplificazione dei reali intendimenti del legislatore.

“Il nostro Istituto, “Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori” s.r.l. ha recentemente ricevuto il riconoscimento del  carattere scientifico (Gazzetta Ufficiale del 13 aprile 2012) nella disciplina «terapie avanzate nell'ambito dell'oncologia medica»; - si legge nella nota - un’attestazione che palesa il soddisfacimento completo degli stringenti obiettivi ministeriali di eccellenza nell’attività di ricerca scientifica e sanitaria, della capacità di inserirsi in rete con altri Istituto e di attrarre finanziamenti pubblici e privati. L’Irccs Irst ha la gestione diretta anche delle attività di radioterapia, di laboratorio biologico, di degenza ordinaria e Day Hospital di oncologia presso l'Ospedale «Morgagni - Pierantoni» in Forlì nonché dell'attività di Day Hospital di oncologia ed ematologia presso l'Ospedale «Bufalini» di Cesena”.

“L’Istituto è motore della Rete oncologica dell’Area Vasta Romagna e braccio operativo delle Aziende USL socie di maggioranza per le quali svolge attività assistenziali di altissima complessità e funzioni di governo della ricerca scientifica in Area Vasta Romagna. L’IRST è pienamente integrato nel Sistema Sanitario Regionale ed è parte della rete degli IRCCS della Regione Emilia-Romagna risultando polo di attività numericamente importanti. Nel solo anno 2011, l’IRST ha, infatti, preso in carico complessivamente circa 13.400 pazienti (circa 9.200 nelle sedi di Forlì e Meldola, oltre 4.600 nella sede di Cesena) effettuando più di 5.000 ricoveri, di cui circa 800 per residenti fuori Regione. Sono state erogate oltre 91.500 prestazioni (di cui oltre 54.000 in Radioterapia, oltre 27.000 in Oncologia, oltre 10.000 presso la sede di Cesena, oltre 6.500 dal Laboratorio Biologico). - continua la nota - Per tutte queste caratteristiche siamo certi che non si vorranno depotenziare le strutture di ricovero e cura a carattere scientifico, quali l’IRCCS IRST, presidi fondamentali del Ministero della Salute, che non si occupano solo di assistenza ma anche di ricerca: il recente riconoscimento del carattere Scientifico dell’Istituto costituisce il più valido presidio dello stesso. Abbiamo interessato i ministri Balduzzi e Giarda, il presidente della Regione Emilia Romagna ed il presidente dell’amministrazione Provinciale affinché tutto ciò sia chiarito al Consiglio dei Ministri che dovrà occuparsi del tema”.    


 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Salute

Troppo stress nel lavorare da casa: il burnout da smart working

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento