Irst, approvato il modello di gestione unitario dei percorsi di diagnosi e cura

Il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (Irst) ha, infatti, approvato il documento programmatico stilato in collaborazione con l’Ausl della Romagna e preventivamente sottoposto alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria lunedì scorso

Via libera al Programma interaziendale tra Irst Irccs e Ausl della Romagna per la costituzione del Comprehensive Cancer Care Network (Cccn), un modello di gestione unitario dei percorsi di diagnosi, cura e ricerca in campo oncologico unico in Europa. Il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (Irst) ha, infatti, approvato il documento programmatico stilato in collaborazione con l’Ausl della Romagna e preventivamente sottoposto alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria lunedì scorso, che definisce la cornice operativa e gli strumenti organizzativi attraverso i quali si realizzerà la futura Rete delle onco-ematologie della Romagna che, comunque, si allineerà alle indicazioni della direttiva regionale in termini di riordino della rete ospedaliera recentemente approvata.

In piena condivisione conAusl della Romagna e Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, il Programma Interaziendale pone le basi per la creazione in ambito oncologico di un network gestito da un’autorità centrale che regoli e orienti i servizi, stabilendo le regole di collaborazione. Si tratta di uno dei primi modelli applicativi di reti oncologiche sperimentati nel nostro Paese, già valutati dal Ministero della Salute quale miglior soluzione organizzativa per coniugare le funzioni dell’assistenza, della ricerca e dell’innovazione. 

Ribadito il ruolo pubblico di Irst – valore cardine dello Statuto, poi confermato a livello regionale con il pieno inserimento nel Sistema sanitario e la partecipazione maggioritaria nella compagine societaria – il Programma Interaziendale Cccndefinisce, anzitutto, due organi collegiali cui competerà il governo del progetto unitario: un Board della rete – strategico composto dai direttori generali Irst Irccs e Ausl, direttore scientifico Irst Irccs, Direttori sanitari Irst Irccs e Ausl e dal Responsabile di Programma; un Board della rete – professionale al quale prendono parte il responsabile di Programma, direttori sanitari Irst Irccs e Ausl, Direttore scientifico Irst Irccs, direttori dei Dipartimenti Irst Irccs (Dipartimento di Oncologia ed Ematologia Clinica Traslazionale e Dipartimento delle Procedure e Tecnologie Avanzate),direttore Dipartimento oncologicoAusl, le Direzioni infermieristiche e tecniche Irst Irccs e Ausl, Direzioni tecniche di Farmacia Irst Irccs e Ausl, rappresentanti dei medici di Medicina generale, del volontariato e dei cittadini.

Al Board Strategico faranno riferimento funzioni di pianificazione (assegnazione di obiettivi comuni, previsione di investimenti sui progetti condivisi e azioni di comunicazione), monitoraggio, rendicontazione e affidamento ai professionisti Irst e Ausl dei differenti progetti. Il Board Professionale avvierà e coordinerà gruppi di lavoro multidisciplinari per l'attuazione di percorsi clinico-assistenziali, linee guida e audit. Gli obiettivi programmati saranno perseguiti operativamente dai Dipartimenti Irst Irccs e Ausl Romagna. Il Programma Interaziendale per il Cccn si configura, così, quale passaggio funzionale per l’integrazione tra le attività onco-ematologiche Irst Irccs eAusl Romagna. 

Il primo progetto identificato dalle Direzioni Ausl e Irst Irccs della Romagna e che, di fatto, segnerà il primo passo del progetto di realizzazione del programma del Cccn, riguarda la centralizzazione del percorso di allestimento del farmaco oncologico. Attualmente l'attività di allestimento del farmaco avviene rispettivamente nella Farmacia Oncologica di Meldola (a servizio anche delle sedi di Forlì e Cesena) e nei laboratori di Ravenna e Rimini per l'Ausl della Romagna. Il progetto prevede che la gestione complessiva sia affidata a Irst, definendo numerose aree di attività, come la centralizzazione dell'allestimento, la gestione unitaria degli effetti collaterali, la distribuzione, il governo centralizzato della appropriatezza prescrittiva e il governo trasversale dei budget di spesa stimabile in circa 50 milioni di euro / anno.

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