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Istruttoria pubblica speciale sul centro storico, bocciata la proposta del centro-sinistra

Non sarà istituita la commissione speciale sul centro storico: la bocciatura della proposta dei gruppi consiliari di Pd e 'Forlì&Co' arriva al consiglio comunale di lunedì pomeriggio

Non sarà istituita la commissione speciale sul centro storico: la bocciatura della proposta dei gruppi consiliari di Pd e 'Forlì&Co' arriva al consiglio comunale di lunedì pomeriggio per bocca dell'assessore al Centro storico Andrea Cintorino. Ai sensi del regolamento del Consiglio comunale i due gruppi di opposizione chiedevano l'attivazione di quella che tecnicamente viene chiamata “istruttoria pubblica” sulle problematiche riguardanti il centro storico, sedute aperte del consiglio comunale in cui avrebbero potuto relazionare vari soggetti esterni, come sindacati, quartieri e associazioni di categoria. 

Così giustifica il 'no' Cintorino: “Spiace dover ricordare ai gruppi di opposizione che alcune situazioni, soprattutto quelle più delicate dal punto di vista della sicurezza, del rispetto della legalità e della tutela dell’ordine pubblico, siano state volutamente trascurate da parte di chi ci ha preceduto. Questo tipo di gestione ha infatti favorito il moltiplicarsi di episodi di degrado e inciviltà, l’impoverimento dell’offerta economico commerciale e la dequalificazione di quella residenziale.  Nella consapevolezza che il centro era ed è la grande sfida di questo Comune, questa Giunta ha mosso i primi passi proprio in questa direzione. Non sono mancati, in questi mesi, tavoli di confronto con le associazioni, con gli esercenti, i comitati di quartiere, i commercianti e i semplici residenti, per ragionare, in maniera condivisa e in un’ottica di sintesi, a un progetto corale di rivitalizzazione e valorizzazione del centro. Non è mancata, da parte della sottoscritta e degli altri esponenti di questa Giunta, la massima disponibilità al confronto e al dialogo, nel rispetto dei principi di partecipazione e sussidiarietà. Non riteniamo pertanto condivisibile la richiesta avanzata dal Partito Democratico e dal gruppo Forlì&co di attivare un’istruttoria pubblica su questa materia. Non soltanto perché inopportuna in una fase di attento e delicato confronto con le associazioni di categoria, i quartieri e i cittadini, ma perché a nostro avviso superflua alla luce dell’intenso e capillare lavoro di interlocuzione portato avanti in questi mesi da tutta la nostra Giunta”.

Ampio dibattito dopo la bocciatura della proposta. Il primo a prendere la parola è stato Roberto Angelini, coordinatore di zona dei quartieri del centro storico che ha riconosciuto l'apertura di un confronto col Comune e ha ribadito “l'ascolto come metodo fondamentale prima di prendere decisioni”. Angelini ha spiegato che commercianti, residenti, professionisti, associazioni del centro “ci pongono delle criticità e noi le sottolineiamo”. Questo mentre “le associazioni di categoria portano avanti invece i loro interessi”. L'auspicio è per il dialogo: “Speriamo che venga concretamente realizzato, negli anni passati questo non è avvenuto. Nessuno della scorsa amministrazione è mai venuto a parlare con noi”.

Dai due partiti proponenti sono arrivate parole di forte contrarietà. Così  Soufian  Hafi Alemani, capogruppo del Pd: “Ci rendiamo conto che sul centro ci sono interessi multipli e differenti tra loro, portare il dibattito nelle commissioni consigliari avrebbe aiutato a chiarirli, ma nessuno vuole discussioni infinite, sappiamo che si devono prendere decisioni”. Così Federico Morgagni, capogruppo di 'Forlì&Co': “L'assessore ha fatto l'ennesimo comizio, senza entrare nell'argomento. Perché rifiutare pregiudizialmente questa possibilità? Avrebbe migliorato la qualità del dibattito”.

Per la maggioranza la prima a prendere la parola è stata la consigliera Marinella Portolani, edicolante di piazza Saffi: “E' giunto il momento dei fatti. I problemi del centro li ho vissuti prima dall'esterno e poi da commerciante del centro, dall'interno, ascolto e parlo con le persone. Bisogna smettere di fare del fumo, tanti anni di amministrazione inerte hanno allontanato dal centro servizi, residenzialità, i bus e con essi la popolazione anziana è stata lasciata nei quartieri perché non ha modo di raggiungere il centro. Anche il più miope vedeva che spostando tutti i bus, anche quelli ecologici, si andava a spogliare il centro e allontanare i cittadini. E' ora si smettere di fare chiacchiere. La città ha bisogno di provvedimenti urgenti”.

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