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Cronaca

Istruzione, giovani e lavoro: rivoluzione nelle scuole di Forlì. Arrivano gli istituti comprensivi

"La città che educa, ovvero scuola, giovani e lavoro", è quella che l'assessore Lubiano Montaguti vuole creare attraverso le azioni che saranno messe in campo dall'amministrazione comunale a partire da quest'anno

“La città che educa, ovvero scuola, giovani e lavoro”, è quella che l'assessore Lubiano Montaguti vuole creare attraverso le azioni che saranno messe in campo dall'amministrazione comunale a partire da quest'anno. Tre i progetti principali: “La riorganizzazione delle scuole in istituti comprensivi, il piano di edilizia scolastica, che punta a sicurezza, bellezza e rinnovamento, e l'educazione al lavoro e all'impresa, attraverso la promozione della conoscenza del mondo del lavoro e la cultura imprenditoriale tra le giovani generazioni”.

RIORGANIZZAZIONE DELLE SCUOLE IN ISTITUTI COMPRENSIVI – Si tratta dell'organizzazione su curriculum verticale di scuole di diverso grado, per creare istituti comprensivi da 800 a 1.200 studenti, nei quali verranno raggruppati 43 plessi di cui 15 scuole dell'infanzia, 20 scuole primarie, 8 scuole secondarie di primo grado. In totale 9.185 alunni, 649 docenti, 153 collaboratori scolastici, 45 assistenti amministrativi, 9 direttori dei servizi generali e amministrativi e 8 dirigenti scolastici. Quest'anno si parte con l'iter di esame della proposta e la sua approvazione, per arrivare al raggiungimento degli obiettivi nei primi 2 mesi del 2016.

PIANO EDILIZIA SCOLASTICA – Ci sono una serie di interventi già finanziati o comunque inseriti nel piano investimenti. Continua l'adeguamento sismico e l'efficientamento energetico della Dante Alighieri, partito nel 2013, per un importo complessivo di 2 milioni 300mila euro. Alla Matteotti, quest'anno, si procede alla manutenzione straordinaria, alla quale sono dedicati 800mila euro. Dall'anno scorso si lavora all'adeguamento del plesso di San Martino in Strada, che costa 250mila euro.

Per la manutenzione straordinaria di altri edifici scolastici si spenderanno nel 2015 e 2016 150mila euro, mentre durante le estati di quest'anno e del prossimo saranno realizzati i lavori di adattamento in alcuni plessi, per consentirne l'utilizzo secondo la nuova organizzazione degli istituti comprensivi.

EDUCARE AL LAVORO E ALL'IMPRESA - “Vogliamo mettere in campo azioni di promozione del lavoro nelle scuole, in collaborazione con il sistema delle imprese – spiega Montaguti - , istituendo un Fondo per il lavoro dei giovani, che permetta appalti comunali per la valorizzazione degli inserimenti dei giovani in stage o alternanza scuola lavoro; il Fondo e deve inoltre essere destinato a finanziare dalle 100 alle 400 borse di studio annuali, dal 2016 con contributo di privati, associazioni, fondazioni”, chiarisce.

Si pensa anche ad uno spazio diffuso in incontro, formazione, relazione e creazione di sinergie, coworking, fab lab e innovation lab. Sempre sulla stessa linea si guarda ad un servizio civile di comunità. Un progetto di servizio civile per inserire i giovani nelle organizzazioni no-profit. “Infine lavoreremo per una Forlì città della produzione, per una rinascita della manifattura, con l'obiettivo di una valorizzazione della vocazione industriale e artigianale del territorio”, conclude Montaguti.

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