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La città che non va: dagli Usa a Forlì, "contatto telefonico impossibile"

Una nuova segnalazione per la rubrica "La Città che non va", questa volta su un problema con le linee telefoniche, che hanno impedito ad un forlivese che vive negli Usa di mettersi in contatto con la madre

Una nuova segnalazione per la rubrica “La Città che non va”, questa volta su un problema con le linee telefoniche, che hanno impedito ad un forlivese che vive negli Usa di mettersi in contatto con la madre per 2 giorni. Ricordiamo che è aperta anche l’iniziativa “La Forlì che funziona”. Per inviare il materiale: redazione@romagnaoggi.it (le segnalazioni devono essere firmate, preferibilmente con materiale fotografico esplicativo).

Franco Laghi, vive e lavora negli Stati Uniti. La madre vive in via Bengasi, 4, a Forlì. “Martedì 20 agosto ho cercato di mettermi in contatto con lei via telefono (unico mezzo che ci permette di comunicare) e sono riuscito nel mio intento solamente giovedì 22 – segnala Laghi - La causa, mi è stato detto, sarebbe stato un guasto nella cabina telefonica di via Bengasi”.

“Trovo semplicemente inadeguato il servizio che permette, per ben due giorni, di rimanere fuori uso in tempi attuali, senza provvedere ad adeguate informazioni agli utenti. Non solo – continua il lettore - ma senza cercare di riparare al guasto in tempi rapidi e veloci, per arrecare meno danni agli utenti. Sono certo che non ci saranno nè scuse adeguate da parte della compagnia telefonica, né, tantomeno, un adeguamento del canone per un disservizio durato ben due giorni. Queste sono le situazioni che vanno corrette in modo giusto e adeguato”.

“Probabilmente - scrive Laghi - nessuno inoltrerà una causa per danni nei confronti della società telefonica. Da parte mia, mi sento in dovere di segnalare questo fatto che trovo essere estremamente difficile da comprendere. Per fare un esempio, mi sono preoccupato per non riuscire a comunicare, ho pensato immediatamente al peggio, ho telefonato a persone per avere dettagli ed informazioni. Queste persone sono intervenute per aiutare, ma la società telefonica, consapevole o no di questo, non ha fatto assolutamente nulla. Anzi peggio, tutto come prima”.

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