L'allarme del quartiere: "Aumenterà la puzza a Casemurate, il Comune ci ha estromessi"

“Si trasforma un impianto con sostanziale impatto ambientale nell’assoluto silenzio istituzionale”: è l'allarme che arriva dal Comitato di Quartiere di Pievequinta, Caserma e Casemurate

Foto di repertorio

“Si trasforma un impianto con sostanziale impatto ambientale nell’assoluto silenzio istituzionale”: è l'allarme che arriva dal Comitato di Quartiere di Pievequinta, Caserma e Casemurate. In una nota i referenti del comitato di quartiere spiegano di aver “appreso casualmente che è in atto una procedura di modifica (che in seguito si scoprirà essere definita sostanziale da Arpae) al biodigestore Agri Group di Casemurate. Abbiamo immediatamente richiesto accesso agli atti sottolineando l'interesse in merito. Attraverso il coordinatore ci siamo presentati alla conferenza dei servizi (pur non avendo mai ricevuto la documentazione richiesta) per tutelare gli interessi dei residenti ad una giusta informazione e cercando di portare il proprio contributo in merito, ma alla conferenza dei servizi non è stato permesso l'ingresso al comitato di quartiere”.

Alla luce della nuova normativa dell'accesso civico, continua la protesta del comitato di quartiere: “La documentazione di Arpae (datata 19 ottobre scorso) e solo in seguito ricevuta esplicita che “trattasi di modifica sostanziale: modifica che comporta un aumento o una variazione qualitativa delle emissioni o che altera le condizioni di convogliabilita' tecnica delle stesse e che possa produrre effetti negativi e significativi sull'ambiente”. Alla luce di tali definizioni si ritiene che le seguenti modifiche comunicate da Agri Group comportino un aumento delle emissioni in atmosfera di sostanze odorigene, ammoniaca e idrogeno solforato, rispetto alla situazione autorizzata”. 

Per i rappresentanti dei residenti “il piano di alimentazione passa da 19.878 t/a a 21.900 t/a di biomasse (escluse le acque meteoriche e i percolati che passano da 1.000 t/a a 11.000 t/a), all'interno delle quali gli effluenti zootecnici passano da 7.307 t/a di pollina (massimo concesso dalla Pas vigente) a 18.250 t/a (di cui 10.950 di pollina e 7.300 di coniglina). L'aumento di biomasse all'ingresso, pur essendo complessivamente contenuto, si configura come consistente per quanto riguarda gli effluenti zootecnici che sono tra le biomasse in ingresso quelle caratterizzate dalle maggiori emissioni di odori, ammoniaca e idrogeno solforato, pertanto tale modifica può originare una maggior quantità di tali emissioni nella fase di arrivo e movimentazione per il caricamento di tali effluenti zootecnici nelle prevasche”.

Ed ancora la nota del comitato di quartiere: “Alla luce di tutto ciò non era opportuno avvisare correttamente i cittadini nei tempi necessari agli stessi ad approfondire che cosa respireranno, che cosa transiterà nei Quartieri? (E’ possibile che siano in diversi i Quartieri interessati non essendoci in loco un quantitativo di materiale necessario al funzionamento, ma dovrà essere importato). Pertanto il Comitato di Quartiere Pievequinta, Caserma, Casemurate adotterà ogni azione necessaria a tutelare i diritti dei cittadini nelle opportune sedi. In ogni caso rimarrà l'amarezza dinnanzi ad una chiara volontà, da parte dell'amministrazione Comunale, di soffocare ogni possibilità di discussione ai cittadini, su un tema importante come la salute e l'impatto ambientale, prima che vengano prese decisioni estromettendoli di fatto dalla partecipazione. E’ opportuno ricordare che anche in precedenza, in occasione di avvio iter per realizzare il medesimo impianto e l'impianto di Caserma (che dista circa 2 chilometri) i cittadini ed il Comitato di Quartiere hanno subito lo stesso trattamento da parte dell'amministrazione comunale, che sia casuale?”.

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