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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Criticità nel sistema sanitario, l'allarme della Uil: "Personale sotto stress, affetti e vita privata sacrificati"

A lanciare l'allarme sono Enrico Imolesi e Michele Bertaccini, rispettivamente segretario generale della Uil e segretario della Uilfpl Forlì

"La situazione per il personale che opera nei diversi ruoli in sanità pubblica, privata o presso residenze per anziani di cura ed assistenza è oggettivamente ben oltre i livelli di guardia". A lanciare l'allarme sono Enrico Imolesi e Michele Bertaccini, rispettivamente segretario generale della Uil e segretario della Uilfpl Forlì. La pandemia da covid-19 sta facendo emergere le diverse criticità che il sistema sanitaro, pubblico e privato, sta attraversando, e, osservando i sindacalisti "è necessario prendere atto di alcuni elementi di realtà".

"Quando i turni si allungano, i riposi saltano, le esigenze richiedono una continua flessibilità e i periodi di ferie si riducono a peridi minimi e spesso incerti è evidente che si è ben oltre quanto si deve - rimarcano Imolesi e Bertaccini -. La crisi pandemica è fronteggiata grazie allo straordinario lavoro di uomini e donne che stanno mettendo la propria attività lavorativa spesso davanti ad ogni dinamica personale, sacrificando affetti e vita privata. Siamo molto preoccupati perché registriamo livelli di stress, stanchezza e spossatezza veramente diffusi e quanto mai profondi. Esprimiamo inoltre un sentimento di grande “rabbia” perché di fronte alla straordinaria dedizione di questo personale, dopo due anni di pandemia e sacrifici, ci troviamo, per quanto riguarda il pubblico, di fatto di fronte ad un blocco delle assunzioni già dal dicembre scorso". 

"L'Ausl Romagna ha, fin quando possibile, utilizzato ogni strumento dando corpo ad importanti scorrimenti nelle graduatorie ma ciò, purtroppo, non evita le odierne criticità - continuano i sindacalisti -. Una stretta per le assunzioni in sanità pubblica figlia di inadeguati stanziamenti da parte del governo centrale per la gestione pandemica, che inevitabilmente mette in profonda criticità anche tutte quelle strutture di cura ed assistenza che nelle precedenti ondate pandemiche hanno potuto trovare, in particolar modo nel personale infermieristico di Ausl, un supporto essenziale. Una situazione di gravità assoluta, già denunciata durante lo sciopero generale del dicembre scorso, che evidentemente aumenta le criticità di molti servizi".

"Negli ultimi giorni, su intervento delle segreterie regionali di Cigl, Cisl e Uil, prima la regione Emilia-Romagna ed a seguire l’intera conferenza stato regioni è intervenuta per chiedere che vi siano adeguati stanziamenti - concludon -. Noi continueremo a chiedere che la sanità pubblica e le diverse strutture di assistenza e cura siano finanziate con forza e costanza ma, mentre il governo decide dove voler andare, nessuno può pensare che i costi di queste scelte ricadano sulle spalle di lavoratrici e lavoratori".
              

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