L'altra faccia della festa della donna: ammonito dal Questore un giovane che tartassava l'ex da profili falsi

Ben 5 provvedimenti di ammonimento del Questore Lucio Aprile nell’ultimo mese per quanto riguarda atti di persecuzione delle donne

Ben 5 provvedimenti di ammonimento del Questore Lucio Aprile nell’ultimo mese per quanto riguarda atti di persecuzione delle donne. Sono i dati che ha diramato la Questura di Forlì-Cesena in occasione dell’8 marzo, per testimoniare l’impegno per la tutela delle donne, con la campagna “Questo non è amore”. L’ammonimento può essere uno strumento efficace per gli episodi ancora in fase nascente di stalking, fermo restando che se vengono ravvisati reati questi vengono regolarmente perseguiti.

Non è l’unica tutela per le donne. Negli ultimi dieci anni sono stati introdotti nuovi reati, a partire dallo stalking , fino al revenge porn, la deformazione dell’aspetto per lesioni permanenti, la costrizione al matrimonio e la violazione dei provvedimenti di allontanamento. Fino all’ultima normativa del “canale preferenziale” contraddistinti dal “codice rosso”.  Infine sul piano preventivo, invece, il questore  può esercitare la propria autorità a tutela delle vittime della violenza di genere attraverso la misura di prevenzione dell’ammonimento, per scoraggiare atteggiamenti molesti. Non sono solo le donne ad essere tutelate, ma anche gli uomini, come è avvenuto in un caso. Questi alcuni casi avvenuti a Forlì:

Account falsi sui social per raggiungere la ex 

Dopo una breve relazione sentimentale con una ventiduenne di Forlì, un venticinquenne bolognese, non accettandone la conclusione, ha iniziato a porre in essere condotte di avvicinamento subito respinte. Dopo una breve sospensione delle azioni moleste e pressanti e nonostante le proprie scuse, ha poi ripreso ad  aggirare gli ostacoli e i blocchi della donna con contatti pressanti di persona, via telefono, ma soprattutto via social con numerosi account “falsi” per raggiungere la richiedente. L’uomo è stato ammonito per atti persecutori.

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Insulta e minaccia la famiglia per questioni di eredità

Non è per questioni amorose, ma per soldi, il quarto ammonimento del questore, avvenuto nei confronti  di un sessantaquattrenne forlivese,  che ha iniziato a fare oggetto di pressanti richieste economiche il fratello e la anziana madre novantaduenne, lamentando presunte ingiustizie per un’eredità. Le sue proteste sono sconfinate nella  minaccia, nell’aperto insulto, nella volgarità con aperti riferimenti sessuali che non hanno risparmiato, per rivalsa, i figli del fratello, bersaglio principale delle sue richieste. L’uomo è stato ammonito per atti persecutori.

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