La scuola parte senza educazione civica, "ma ci sono 80-90 iniziative su ambiente, legalità, salute e tanto altro"

L'anno scolastico sta per partire e anche quest'anno sarà senza lezioni specifiche di educazione civica, dal momento che non è stato possibile approntare un piano operativo

L'anno scolastico sta per partire e anche quest'anno sarà senza lezioni specifiche di educazione civica, dal momento che non è stato possibile approntare un piano operativo che concretizzasse quanto previsto dalla recente norma, che reintroduce 33 ore di lezione all'anno, con relativa valutazione, per questa materia. Ma le scuole di Forlì non si faranno trovare impreparate: Comune e associazioni anche quest'anno offriranno agli istituti del territorio una ricca offerta di attività extra-scolastiche, circa 80-90 iniziative, per cui non c'è che l'imbarazzo della scelta.

Spiega l'assessore alle Politiche educative Paola Casara, che è anche insegnante di scuola superiore: “L'educazione civica l'abbiamo sempre fatta a scuola, in modo trasversale e sfruttando i tanti progetti in essere, quello che viene indicato dalla norma, che non potrà essere messa in atto quest'anno è che ci sarebbe dovuto essere un pacchetto di ore dedicate e una valutazione finale”. Per cui Forlì non parte certo dall'anno zero. Il problema maggiore, piuttosto, indica l'assessore è la difficoltà di mettere a sistema tutte le iniziative: “Da insegnante mi sona reso conto che ci sono tanti progetti e una ricchezza di iniziative da mettere a sistema, da far conoscere”. Per questo promette già dall'anno prossimo un “pacchetto unico di attività per i giovani da proporre in un 'pacchetto unico' all'inizio dell'anno scolastico, più in armonia con i tempi di programmazione della scuola”.

Le attività per le scuole di ogni ordine e grado vanno dall'ambiente e sostenibilità alla legalità, dall'educazione civica alla formazione degli insegnanti,  dagli atelier dei nidi ai frequentatissimi corsi di educazione stradale. Ed ancora: l'integrazione, la conoscenza di grandi figure forlivesi come Annalena Tonelli, i diritti umani, le celebrazioni storiche, i concorsi fatti per le ricorrenze civili come il 25 Aprile, le pari opportunità, la tutela del patrimonio artistico locale, i disturbi alimentari: insomma ce n'è davvero per tutti i gusti. "Quest'anno - aggiunge Casara - partiremo con attività in collaborazione col Sert sull'alcol, la ludopatia l'uso di droghe", così da operare con un'efficace attività di prevenzione. Conferma Alessandra Prati, in rappresentanza dell'Ufficio scolastico provinciale: “E' vero che mancava il coordinamento. Da tutte queste iniziative emerge una comunità educante che lavora in sinergia per l'educazione dei nostri giovani”.

Per i temi ambientali, il Comune si avvale del suo centro 'Mause'. Le sue attività negli ultimi 5 anni hanno coinvolto 10mila alunni su 4 macotemi: l'uso delle risorse, la biodiversità, la cittadinanza attiva e la mobilità sostenibile, con circa 60 tra laboratori, lezione e altre iniziative, a loro volta offerte da circa 50 associazioni. E' qui che si parla di energia, acqua, spreco alimentare. Su questo argomento Casara assicura che anche a Forlì, in tutte le scuole, verranno distribuite borracce per diminuire l'uso della plastica monouso. 

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L'anno scolastico a Forlì, infine, come negli altri anni riparte con una copertura al 100% delle domande dei servizi educativi 0-6 anni, quindi asili nido e scuola materna. Tutte le domande vengono soddisfatte attraverso l'offerta delle strutture comunali, statali e private convenzionate. Le rette quest'anno vengono inoltre calmierate per determinate soglie di Isee. “Per i nidi si tratta di uno stanziamento sostanzioso della Regione, che produrrà un abbattimento sostanzioso della retta, continuiamo che questo stimoli più famiglie a fare domanda di accesso agli asili nido”, conclude Patrizia Zanobi, dirigente del servizio Scuola del Comune di Forlì.

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