L'anticorruzione dell'Unione dei Comuni in un'inchiesta della Gabanelli: nuovo caso politico

La nomina di Giorgio Cigna, segretario di 4 Comuni del Forlivese e dell'Unione dei Comuni a Responsabile anticorruzione dell'ente finisce al centro di un'inchiesta giornalistica di Milena Gabanelli

La nomina di Giorgio Cigna, segretario di 4 Comuni del Forlivese ( Santa Sofia, Premilcuore, Galeata e Civitella) e dell'Unione dei Comuni a Responsabile anticorruzione dell'ente finisce al centro di un'inchiesta giornalistica di Milena Gabanelli e pubblicata sul Corriere della Sera.  Nell'articolo vengono elencati i responsabili dell'Anticorruzione in enti locali , che, però, erano stati raggiunti precedentemente da un provvedimento giudiziario, e questo nonostante ci sia una circolare ministeriale che indichi la necessità che non ci siano procedimenti giudiziari in corso e che, in generale, “abbia dato esempio in passato di un comportamento integerrimo”. La stessa circolare viene citata nel decreto di nomina di Cigna che tuttavia ha riportato una condanna della Corte dei Conti a rimborsare 31.565 euro, perché si era fatto indebitamente rimborsare le spese di viaggio dalla propria abitazione (fatti accaduti quando rivestiva il ruolo di segretario a Camugnano, provincia di Bologna). 

A far rimbalzare la notizia è il M5S di Forlì che attacca politicamente Davide Drei, che all'epoca firmò il decreto di nomina di Cigna quando era presidente dell'Unione dei Comuni: “Il nostro caro sindaco, infatti, lo ha investito dell’incarico di Segretario della nostra Unione dei Comuni e, come se non bastasse, anche di Responsabile Anticorruzione sempre per la nostra Unione dei Comuni. E vai con la politica “anti-meritocratica”. Che, guarda caso, qui da noi vede il Pd in prima linea. Naturalmente la nostra non è una critica alle capacità professionali di Giorgio Cigna, ci mancherebbe. La nostra è una forte indignazione per l’azione politica condotta dal nostro sindaco che è andato a “premiare” proprio un condannato per danno erariale allo Stato”, scrivono Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri M5S.

Ed ancora: “Ma gli incarichi per Cigna non finiscono qui. Un anno fa, infatti, noi del M5S, presentammo un esposto alla Corte dei Conti, perché non ci convincevano 19mila euro di compenso che gli venivano dati. In sostanza il sindaco Drei gli conferì anche l’incarico di Direttore della nostra Unione dei Comuni “intuitu personae”, senza, cioè, alcuna procedura selettiva”. Pertanto il M5S propone l'uscita di Forlì dall'Unione dei Comuni, ritenendo fallimentare quest'esperienza. 

La replica

A dare la propria versione è il sindaco Davide Drei che contrattacca il M5S: “Le cose bisogna poi dirle tutte in modo completo e non solo raccontarle negli aspetti propagandistici. Prima di tutto il segretario dell'Unione lo nomina il presidente, ma viene scelto dalla giunta, vale a dire dai sindaci dell'Unione. Nel caso di Cigna, che è stato nominato nell'aprile 2017, era una scelta obbligata, dal momento che si può scegliere solo tra i segretari dei Comuni ricompresi nell'Unione, ad indennità pari a zero per il carico aggiuntivo, ed essendo la nostra un'Unione grossa abbiamo scelto tra segretari di fascia A, e tra quelli che avevano dato la disponibilità. Una rosa assai ristretta e quindi quasi obbligata. Per quanto riguarda il ruolo di responsabile anticorruzione è la norma stessa ad indicare che questo ruolo vada naturalmente al segretario generale. D'altra parte Cigna era responsabile dell'Anticorruzione già nei 4 Comuni di provenienza".

Eppure nell'atto di nomina emerge una contraddizione in termini, in quanto si dà atto che la circolare prevede in premessa l'assenza di provvedimenti giudiziari di condanna e poi procede con la nomina di Cigna. Continua Drei a riguardo: “Non ero a conoscenza della sua condanna in primo grado, in ogni caso qui parliamo di giustizia contabile e non penale e immagino che il procedimento sia pendente in secondo grado”. E conclude: “In ogni caso a noi non era noto quest'aspetto e senza dubbio diventerà oggetto di una discussione interna tra noi sindaci all'interno dell'Unione”. 

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