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L'appello dei genitori degli studenti delle superiori: "Hanno bisogno di tornare a scuola in presenza"

"Tante difficoltà e inquietudini sono emerse in questi mesi, e ci vorrà tempo perché molte situazioni siano risolte"

Gli studenti delle superiori hanno il desiderio di tornare in classe, riprendendo il percorso istruttivo in presenza interrotto con l’esplosione della seconda ondata di contagi. Mamme e papà di un gruppo di studenti del liceo scientifico Fulcieri di Forlì hanno scritto una lettera attraverso la quale chiedono "a chi di competenza di intervenire, trovando le aule (se mancanti), modificando gli orari (se necessario) aumentando le corse degli autobus (in tutti i modi possibili), perché la scuola deve riprendere in presenza e per tutti. Tante difficoltà e inquietudini sono emerse in questi mesi, e ci vorrà tempo perché molte situazioni siano risolte".

Scrivono i genitori: "Forse, chi non ha figli che frequentano le scuole superiori non si rende conto dei danni enormi e incommensurabili che questo comporta: forse ci si aggrappa all’idea del “meno gente in circolazione meno contagi” e con questo si giustifica ogni sorta di restrizioni. Da un punto di vista puramente matematico è così ma per noi, mamme e papà di adolescenti chiusi in casa senza alternative non è così, e vogliamo far sentire la nostra voce. Abbiamo parlato con i nostri figli, abbiamo parlato con i loro insegnanti, abbiamo constatato che questa modalità ha generato una didattica sbilanciata e una difficoltà nel percorso di apprendimento".

"I ragazzi - evidenziano - soffrono la lontananza fisica, che non permette l’instaurarsi di quel clima di complicità, condivisione e collaborazione con i docenti e con i coetanei che è parte integrante del loro percorso di crescita. A casa le distrazioni sono tante, e non basta il richiamo dell’insegnante: non basta perché gli adolescenti, soprattutto, vivono le esperienze con tutta la loro fisicità e hanno bisogno di “starci dentro” di essere coinvolti emotivamente e fisicamente. Hanno bisogno di tornare a scuola in presenza".

"Ora la data del 7 gennaio 2021 fissata per la ritorno a scuola (ancora non totale) dei ragazzi delle superiori si avvicina, e vogliamo credere che davvero abbia attuazione - è l'appello -. Per questa ragione ancora di più chiediamo a chi di competenza di coinvolgersi in prima persona, perché il ritorno in presenza permetta ad ogni studente di sentire su di sé lo sguardo autorevole, protettivo e lungimirante di ogni docente in modo che ciascuno possa continuare serenamente il proprio percorso scolastico e, cosa ancora più importante, il proprio percorso di crescita umana e sociale".

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