L'arcivescovo di Bologna celebra Benedetta: "Un modello nella sofferenza e nella malattia"

Con una chiesa gremita di fedeli si è svolta mercoledì mattina a Dovadola nella parrocchia di Sant’Andrea la cerimonia a ricordo della morte di Benedetta Bianchi Porro

Con una chiesa gremita di fedeli si è svolta mercoledì mattina a Dovadola nella parrocchia di Sant’Andrea la cerimonia a ricordo della morte di Benedetta Bianchi Porro, la venerabile della quale papa Francesco ha approvato la beatificazione. La celebrazione eucaristica è stata presieduta dall’arcivescovo di Bologna Monsignor Matteo Maria Zuppi insieme ai sacerdoti della diocesi, al vescovo Livio Corazza e al Vescovo emerito Lino Pizzi. Durante l’omelia l’arcivescovo di Bologna ha evidenziato le caratteristiche della giovane elevandola a modello per tutti coloro che nella sofferenza e nella malattia scelgono di confrontarsi con il dolore oppure di rifiutarlo incorrendo ad altre soluzioni.

Richiamando l’Evangelium Gaudium di papa Francesco l’arcivescovo Zuppi ha sottolineato come la gioia debba essere sempre l’obiettivo della vita, una gioia che può essere vissuta non sempre allo stesso modo. Riferendosi poi alle lettere di Benedetta che rappresentano la testimonianza di fede della giovane l’arcivescovo ha messo in rilievo la profondità dei pensieri della ragazza, morta a Sirmione. Il postulatore della causa di beatificazione al termine della celebrazione eucaristica ha raccontato il lungo iter seguito per il riconoscimento del miracolo che ha permesso la beatificazione di Benedetta. Il Cardinale Angelo Comastri ha portato e sostenuto in Vaticano la beatificazione della ragazza perché le aveva riconosciuto il percorso esistenziale volto alla ricerca del senso della sofferenza nella persona, specialmente in lei, giovane colpita da un morbo raro dagli effetti degenerativi del corpo.

La benedizione finale della tomba di Benedetta e la recita della preghiera a lei dedicata hanno concluso l’incontro di tante persone che nella beata nativa di Dovadola hanno trovato un riferimento ed un esempio di vita. Alla celebrazione eucaristica erano presenti alcuni famigliari di Benedetta, i membri della Fondazione Benedetta Bianchi Porro che sono impegnati nei preparativi della cerimonia di beatificazione, i membri del Comitato per le celebrazioni in preparazione alla beatificazione, gli operatori di Radio Maria che hanno trasmesso la celebrazione eucaristica sulla rete.  

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