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Fumata nera sulla PolStrada di Rocca, l'Asaps: "E' la certificazione di una sconfitta della sicurezza stradale"

Biserni snocciola i dati per ribattere alla decisione del Ministero: "Le statistiche sulla mortalità stradale e sui fatti di insicurezza del territorio consigliano l’incremento, piuttosto che la soppressione"

"La certificazione di una sconfitta della sicurezza stradale". Non usa troppi giri di parole Giordano Biserni, presidente dell'Asaps (Associazione sostenitori amici della polizia stradale), dopo il nulla di fatto nell’incontro tra Ministero e sindacati per scongiurare la chiusura del Distaccamento Polizia Stradale di Rocca San Casciano. "Il Ministero ha mantenuto le sue posizioni, il sindacato, per parte sua, si è preoccupato di trovare una sistemazione non troppo scomoda a quella sparuta pattuglia di uomini che ancora tenevano attivo un presidio storico e strategico del controllo della viabilità stradale, nella speranza di vedere prima o dopo adeguato l’organico insufficiente - esordisce -. Detto in quattro parole: si chiude e basta. Il tutto all’insegna di un ampio piano di “dismissione di servizi”, dissimulato col nome di “razionalizzazione”.

Il Distaccamento di Rocca, al pari di altri 24, è stato definito "non più strategico". La Strada Statale 67 Tosco-Romagnola è la scorciatoia tra Emilia e Toscana e tanto basta per considerarla un itinerario strategico - ricorda Biserni -. La logica ci dice che diminuire il controllo equivale a rendere più vulnerabili i territori che confinano. Detto questo, una “razionalizzazione” che sia tale non può trascurare che la vera essenza della polizia stradale che, nel presidiare le statali non è deputata solo all’applicazione del codice della strada, ma è tenuta – come presidio di pubblica sicurezza – far rispettare tutte le leggi. Il suo lavoro non è solo quello di controllare le condotte di guida scorrette e pericolose – e non è che sulle statali non ce ne sia più bisogno – ma è quello di controllare il territorio e, nello specifico, tutto ciò che passa sulla Statale 67, cioè la criminalità, la droga, lo sfruttamento del lavoro, le auto rubate utilizzate dai rapinatori per spostarsi da un posto all’altro dove saccheggiare delle abitazioni".

Ci penseranno i Carabinieri, potrebbe essere la (razionale) obiezione, ma non ci risulta che alla chiusura del distaccamento di polizia corrisponda un contestuale aumento del numero di militari alla stazione di Rocca - continua il ragionamento di Biserni -. Agli automobilisti ci penserà la polizia locale, si dirà, ma a Rocca la polizia municipale ha un nome e un cognome, quello dell’unico agente sopravvissuto alla mini-razionalizzazione dell’Unione dei comuni. Razionalizza sopra, razionalizza sotto il risultato è uno: un territorio di passaggio, una vena importante sulla mappa della viabilità interregionale, con la chiusura del Distaccamento di Rocca ha perso una quota di controllori, il che inevitabilmente si traduce in un aumento di quota dell’insicurezza".

Biserni snocciola i dati per ribattere alla decisione del Ministero: "Le statistiche sulla mortalità stradale e sui fatti di insicurezza del territorio consigliano l’incremento, piuttosto che la soppressione visto che nel 2019 in provincia si sono contati 40 morti sulle strade rispetto ai 25 dell’anno prima. Non è per partito preso e nemmeno per un nostalgico “amarcord” dei tempi in cui la rete di controllo sulle statali (della quale il distaccamento di Rocca è uno snodo) disponeva di risorse e di autorevolezza: si tratta di stare per una volta dalla parte del cittadino". "La polizia stradale è nata e si è affermata come un servizio pubblico, un servizio fatto di controlli e magari di sanzioni, di forte contrasto all’alcol alla guida (di cui Rocca è stata per decenni un fortilizio), ma tradizionalmente anche di aiuto e soccorso; di presenza sulla strada nei momenti critici (neve, ghiaccio) e di attenzione per la salvaguardia del territorio e di chi ci abita. Prima hanno reso esangue il reparto, in una lenta eutanasia, portandolo da 19 agenti previsti in organico a 5, ora staccano la spina", è l'amara chiusura.

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