Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

La polemica: "Non diamo colpe alla giunta, ma ora serve il piano per il centro". Confesercenti: "Associazione contigua alla giunta"

E' la presa di posizione di Gianni Nannini, presidente dell'associazione "Forlìcentrostorico", dopo che il dibattito politico è tornato a divampare sul maxi-polo commerciale in via di realizzazione tra iper e uscita dell'A14

Assolta l'amministrazione comunale di centro-destra sui progetti urbanistici di espansione commerciale a ridosso del casello autostradale, assoluzione però accompagnata dalla richiesta del varo di un "piano del centro storico", promesso in campagna elettorale dal sindaco Gian Luca Zattini. E' la presa di posizione di Gianni Nannini, presidente dell'associazione "Forlìcentrostorico", dopo che il dibattito politico è tornato a divampare sul maxi-polo commerciale in via di realizzazione tra iper e uscita dell'A14.  Non mancano le critiche alle associazioni dei commercianti.

Scrive Nannini: "In quest’ultimo periodo abbiamo letto numerosi articoli relativi all’apertura del nuovo polo commerciale di Pieve Acquedotto e altri disfattisti sulle sorti del centro storico, con dichiarazioni di attori parte in causa, alcuni dei quali vogliono dirci cosa dobbiamo diventare, o altri come le associazioni di categoria, che ora si stracciano le vesti contro  questa imminente apertura e a “difesa” dei commercianti del centro. Ci chiediamo dove fossero questi soggetti quando il progetto fu discusso dall’allora giunta e quando successivamente furono rilasciate le autorizzazioni dall’allora amministrazione, la stessa che, senza lungimiranza a voler essere benpensanti, ha dato il via a questa operazione per la quale ora tutti piangono le sorti del centro".

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Per Nannini, però, "il centro di Forlì c'è, è vivo e ben rappresentato. Non è morto nonostante qualcuno ne canti il “de profundis” immotivatamente, perché i titolari e gli operatori delle attività, dei negozi, dei bar, e dei ristoranti che sono l’essenza e l’anima pulsante del centro, svolgono il loro lavoro tutti i giorni con passione, cortesia e professionalità come sempre hanno fatto e come continueranno a fare per accogliere e servire al meglio tutti i forlivesi e coloro che visiteranno la nostra città e la nostra splendida piazza e le vie che la circondano".

A Confcommercio e Confesercenti l'associazione dice: "A loro contestiamo il mancato dialogo con tutti gli operatori del centro, associati e non, visto che come da loro stessi dichiarato hanno visto ridursi il numero degli iscritti, per poterne rappresentare le istanze in tempi utili alla discussione di progetti così impattanti per la città. All’attuale amministrazione comunale  non diamo colpe per ciò che ha ereditato, semmai l’unica critica è che a distanza di oramai tre anni dall’insediamento, giustificandone forse parzialmente le difficoltà dovute ad una pandemia che ha stravolto tutte le pianificazioni, non abbiamo ancora ciò che in campagna elettorale era uno dei punti cardini del programma elettorale, ossia il rilancio del “Progetto centro storico” annunciato e non ancora presentato che stiamo attendendo impazienti e fiduciosi".

A stretto giro la replica di del Direttore di Confesercenti Giancarlo Corzani: "L'uscita di Nannini è imbarazzante. La risposta è dov'era lui quando le associazioni da sole ressero l'urto di scontri duri con gli amministratori di allora quando si parlava di questa devastante programmazione di urbanistica commerciale. Sia con quelli che poi votarono a favore, sia con quelli che si astennero, sia con quelli che pensarono bene di uscire al momento del voto. Nannini si è appalesato in anni più recenti, sempre a fianco dell'attuale amministrazione. Liberissimo di farlo. Gli rammentiamo che quando, come associazioni, gli demmo credito di essere uno dei promotori del rilancio del centro storico, ottenne come risultato di fare implodere quell'esperienza".

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