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L'avvocato scrive "negro" sul fascicolo, scoppia la bufera. "Una barbarie"

Un avvocato è finito al centro delle polemiche sui social dopo che Roberto Riverso, ex giudice del lavoro a Ravenna, ha condiviso una foto di un fascicolo sul quale, a caratteri cubitali, si legge la parola "negro"

Una parola di sole cinque lettere, ma pesante come un macigno. Un avvocato del foro di Forlì è finito al centro delle polemiche sui social dopo che Roberto Riverso, ex giudice del lavoro a Ravenna, ha condiviso una foto di un fascicolo sul quale, a caratteri cubitali, si legge la parola "negro".

"L’avvocato si presenta oggi in udienza davanti al giudice per le udienze preliminari e al pubblico ministero del Tribunale di Ravenna ed esibisce un fascicolo sul quale identifica la propria controparte (l’imputato di colore) non con le sue generalità ma chiamandola negro - spiega Riverso - E qui devo sospirare profondamente. Perché le parole vengono meno. Non è la commissione di un crimine o di un illecito disciplinare che vengono in mente; ma la confessione dell’estraneità di questo soggetto alla civiltà del diritto. Una barbarie. Che denuncia una regressione a uno stadio pregiuridico. Commessa da uno che si definisce avvocato. Una cosa inimmaginabile. Fino a oggi".

La foto è subito diventata virale, con i commenti indignati di tanti. C'è anche chi si augura che possa essersi trattato di un equivoco: "È possibile che Negro sia il cognome?", domanda una persona a Riverso. "No, purtroppo ho oscurato io i nomi delle parti per evitare inutili clamori", replica lui, che spiega di aver già segnalato l'episodio all'ordine degli avvocati.

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