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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

L'Azione Cattolica è perno della chiesa: "Ma vuole andare oltre"

Ha le idee chiare Edoardo Russo, classe 1988, il più giovane presidente nella storia recente dell’Azione Cattolica di Forlì-Bertinoro, l’associazione di christifideles che guiderà per il prossimo triennio

“L’Azione Cattolica è perno della Chiesa ma vuole andare oltre, incontrare tutti, credenti e non”. Ha le idee chiare Edoardo Russo, classe 1988, il più giovane presidente nella storia recente dell’Azione Cattolica di Forlì-Bertinoro, l’associazione di christifideles che guiderà per il prossimo triennio. Nella sua prima lettera programmatica, appena inviata ai presidenti e agli assistenti parrocchiali di AC, condivisa con il vicario generale monsignor Pietro Fabbri, Eddi, come lo chiamano gli amici della natia San Martino in Villafranca, parte da un presupposto: “L’Azione Cattolica è consapevole che la crescita spirituale personale e comunitaria ha come luogo privilegiato la parrocchia, vera palestra di fede, tanto da rinnovare il nostro impegno con energie ed entusiasmo a sostegno delle Unità Pastorali”. Tuttavia, Russo, che ha una laurea in ingegneria e lavora come tecnico prototipista presso una ditta di coperture di Forlimpopoli, sogna una “Chiesa aperta e fiduciosa nei confronti dell’uomo e del proprio tempo, una chiesa sbilanciata in avanti”.

Eddi, che dall’agosto 2016 è sposato con Elisabetta Fiori e che dal 2011 al 2017 è stato responsabile diocesano e rappresentante regionale dell’Acr (Azione Cattolica Ragazzi), non si ferma più: “Vogliamo camminare con tutta la Chiesa, non solo con una parte di essa. LAzione Cattolica sente in modo specifico la responsabilità nell’aiutare l’intera comunità cristiana a fare uno scatto in avanti, lungo la direzione indicata da Papa Francesco, ma anche a camminare tutti insieme, senza ritardi né forzature, senza pensare di sentirci soddisfatti di correre in avanti mentre una parte del nostro mondo rimane ferma dov’è o prende un’altra strada”. Il programma di intenti di Eddi alla guida della più importante aggregazione di cattolici sul territorio di Forlì-Bertinoro, parte da un abbraccio agli oltre 1.500 iscritti, suddivisi in adulti, giovani e ragazzi.

“Sì – dichiara – mi piacerebbe incontrare uno ad uno tutti gli aderenti dell’Ac, conoscere le rispettive famiglie per condividerne i sogni, le idee e riuscire a tradurre insieme il Vangelo nella quotidianità. Spero che gli adulti si riconoscano in me e io cercherò di ascoltare tutti”. A breve inizierà un percorso nelle parrocchie e Unità Pastorali, per toccare da vicino le varie realtà nel triplice atteggiamento dell’incontro, dell’abbraccio e dell’ascolto. “Vorrei che l’Ac, presente in ben 30 parrocchie della Diocesi, divenisse sempre più veicolo formativo e infomativo, in grado di coinvolgere maggiormente i giovani nella vita ecclesiale, sociale e politica, intesa come conoscenza e attenzione al territorio”. L’Azione Cattolica è lo strumento giusto per uscire fuori, come chiede espressamente il papa, per essere missionari fra la gente, famiglie e single, credenti e non credenti e testimoniare il messaggio di salvezza cristiano. “Spendersi nelle parrocchie e nelle Unità Pastorali - si legge nel finale della lettera - significa anche animare in maniera responsabile, originale e profetica i territori in cui le parrocchie sono radicate e di cui sono parte viva”. La conclusione fuori campo del giovane Edoardo, è la sintesi perfetta: “Non voglio fare il presidente, ma esserlo. Non ci sono cose da fare, ma persone da incontrare”.

Piero Ghetti

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