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Territorio / Santa Sofia

L'Ecomuseo e l'identità del territorio: tre incontri per scoprire gli antichi mestieri della memoria

Promuovere la cooperazione tra gli ecomusei in modo da contribuire alla crescita delle azioni concrete per la protezione e l’uso sostenibile del patrimonio culturale immateriale, identificato nello stesso concetto di Ecomuseo, come “un modo dinamico in cui le comunità conservano, interpretano e gestiscono il loro patrimonio per lo sviluppo sostenibile.

Tre appuntamenti organizzati dal Gal L'Altra Romagna sul progetto di cooperazione europea “Echoes” che prevede la collaborazione di 7 gruppi di azione, 4 italiani, 2 finlandesi e 1 svedese. Il progetto vuole promuovere la cooperazione tra gli ecomusei in modo da contribuire alla crescita delle capacità delle istituzioni di applicare modelli innovativi, strategie e azioni concrete per la protezione e l’uso sostenibile del patrimonio culturale immateriale, identificato nello stesso concetto di Ecomuseo, come “un modo dinamico in cui le comunità conservano, interpretano e gestiscono il loro patrimonio per lo sviluppo sostenibile” (Definizione di Ecomusei della Rete Europea del 2004).

“La novità del progetto di cooperazione – ci racconta Mauro Pazzaglia, direttore Gal L’Altra Romagna - è quella di riuscire a valorizzare le componenti dell’identità di un luogo (territorio, memoria, patrimonio e popolazione) per la creazione di impresa e la promozione di nuove opportunità di lavoro per i giovani attraverso lo scambio di sapere generazionale. Il patrimonio culturale immateriale è una parte importante della ricchezza di un luogo ed è la base dell’identità e “distintività locale”, questa ricchezza non è spesso valorizzata in quanto “risorsa minore”, e si rischia di perderla”.

A causa della globalizzazione la cultura popolare formata nel corso dei secoli, purtroppo, non fa più parte della vita di tutti i giorni, molti dei suoi elementi hanno perso il loro significato pratico mentre altri sono stati progressivamente adattati alle esigenze della vita di oggi. “In risposta alle sfide della globalizzazione – continua Fausto Faggioli territorial marketing manager e coordinatore degli incontri - le persone sono diventate sempre più interessate al mantenimento del patrimonio culturale immateriale, alla sua promozione e alla conservazione come uno degli elementi principali che formano la “identità locale”, e infatti si osserva che tutte le tendenze del turismo mostrano un crescente interesse dei turisti per la scoperta dello “spirito” della destinazione, al di fuori dell’offerta turistica di massa standardizzata, e alla ricerca di una esperienza profonda, come un grande valore aggiunto della vacanza. Il territorio, la memoria, la popolazione e il patrimonio sono componenti essenziali dell’identità di un luogo e di ogni ecomuseo”.

Tuttavia, a causa della complessità del problema della conservazione del patrimonio culturale immateriale, è necessario definire ed attuare un insieme specifico di azioni che consentano una positiva realizzazione dell’obiettivo. In questo senso, la cooperazione deve contribuire a migliorare le capacità di gestione degli attori pubblici e privati coinvolti negli ecomusei, e contribuire inoltre ad aumentare la conoscenza del patrimonio culturale immateriale, l’imprenditorialità, la promozione e gli investimenti. 

cooperazione europea “echoes”

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