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Venerdì, 23 Febbraio 2024
Urbanistica

L'ex centrale avicola versa in stato di abbandono: il caso discusso in Regione

L'assessore Calvano risponde al question time di Pompignoli (Lega): "Prima la Regione deve riacquisire la struttura al proprio patrimonio, poi si valuterà come intervenire"

Recuperare, valorizzazione e mettere in sicurezza l’area dell’ex Centrale avicola romagnola di Forlì, per eliminare situazioni di degrado, nell’interesse della collettività forlivese. Lo ha chiesto, con un’interrogazione presentata in commissione Bilancio, il consigliere regionale della Lega, Massimiliano Pompignoli.

“L’edificio - ha spiegato Pompignoli - si trova in un’area densamente popolata. Ad oggi lo stabile versa in uno stato di totale abbandono e, nonostante la potenzialità strategica che rivestirebbe per lo sviluppo della città di Forlì, dalla Regione non vi sono ancora prospettive concrete di una sua valorizzazione e recupero. La totale assenza di progettualità non fa altro che incentivare fenomeni di bivacco, micro criminalità e situazioni di insicurezza senza considerare il fatto che, in assenza di una strategia di recupero, il valore dell’intero comparto non può far altro che diminuire. Sarebbe importante risolvere quanto prima le criticità e riqualificare l’intero complesso”.

Ripercorrendo la storia dell’area, l’assessore al Bilancio e Patrimonio Paolo Calvano ha spiegato che "il lotto oggetto dell’interrogazione è a uso terziario. Vi sono dieci fabbricati costruiti negli anni Sessanta e la Regione, in seguito a una serie di avvicendamenti nella gestione e varie vicende, ha dato mandato al settore Patrimonio di convocare l’avvocatura regionale al fine di riacquisire il complesso. Fino ad allora non sono possibili azioni da parte della Regione. Qualora venisse riconsegnato, capiremo col Comune di Forlì come valorizzarlo al meglio”. Il consigliere si è detto "soddisfatto" della risposta.

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