L'ex pornodivo Trentalance alla mostra per Alina, morta investita: "Serve più coscienza civica"

Durante l'evento di sabato verranno esposte le opere di 40 artisti, provenienti dai differenti campi dell'arte visiva, nonché verranno premiati i finalisti vincitori dell'edizione 2020

Sabato pomeriggio, durante un incontro florido di ospiti, inaugura la mostra “Artisti per Alina”, presso il cinquecentesco e rinascimentale Oratorio di San Sebastiano, in Via Maurizio Bufalini, a Forlì. Si tratta della prima edizione del premio e dell'esposizione di arte contemporanea, curata e promossa dall'artista Sanda Sudor in memoria della figlia Alina Marchetta, innocente vittima di un omicidio stradale nella cittadina romagnola, a primavera 2019.

Alina aveva appena 26 anni e stava passeggiando, alle 9.47 di domenica mattina, in un'area riservata ai pedoni, quando è stata investita e uccisa dall'auto condotta da un'altra giovane donna, che era alla guida sotto gli effetti psicotropi di alcool e droghe. Per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tragedia degli omicidi stradali, spesso causati da colpa, imprudenza, incoscienza e assunzione di sostanze, è presente sabato un personaggio d'eccezione: l'ex divo a luci rosse e volto noto della televisione, Franco Trentalance.

Nato a Bologna nel 1967, l'ex attore di film per adulti degli anni '90, in questo secolo è un apprezzato esperto di coaching e un prolifico autore di romanzi e monologhi teatrali. Ma partecipa sabato all'inaugurazione della mostra “Artisti per Alina”, nel ruolo di testimonial della sicurezza stradale: Trentalance è infatti promotore del progetto "Adotta un Dsm dell'associazione Motorlab, che aiuta a incrementare la sicurezza passiva dei motociclisti, installando speciali protezioni in plastica sulle curve più pericolose.

"Alla guida occorre essere molto concentrati e avere sempre il controllo di se stessi: dovrebbe essere un buona regola di vita e maggiormente in strada. - puntualizza lo scrittore bolognese - Le nostre vie sono affollate e ci sono nuovi veicoli, mentre altri sono ritornati in grande numero, come le biciclette. Ognuno di noi, anche nella stessa giornata, sperimenta i diversi ruoli in strada, passando: da pedone ad automobilista, da passeggero a ciclista. Per cui serve una maggiore coscienza civica,  individuale e collettiva. E occorre sviluppare l'empatia per tutelare gli utenti più vulnerabili, in primis i pedoni". Durante l'evento di sabato verranno esposte le opere di 40 artisti, provenienti dai differenti campi dell'arte visiva, nonché verranno premiati i finalisti vincitori dell'edizione 2020. La mostra “Artisti per Alina” è in programma dal 3 ottobre fino al 20 ottobre a Forlì, per poi dislocarsi a Spoleto, presso gli Spazi Espositivi ex Monte di Pietà (Via Aurelio Saffi,12), dal 24 ottobre al 2 novembre e online è all'indirizzo: www.alinaartfoundation.com

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