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L'indagine sul trasporto pubblico ai tempi della pandemia: solo il 23% degli utenti si sente meno sicuro

Sono buoni il livello di soddisfazione e la percezione di sicurezza nell'uso dei mezzi del  Trasporto Pubblico Locale in Romagna nell’anno della pandemia

Sono buoni il livello di soddisfazione e la percezione di sicurezza nell'uso dei mezzi del  Trasporto Pubblico Locale in Romagna nell’anno della pandemia. Questo emerge dai dati della Indagine di “Customer Satisfaction” sui servizi autofilotranviari nell’Ambito Romagna 

Fra le buone pratiche messe in atto da AMR - Agenzia Mobilità Romagnola, la società pubblica che  provvede all’organizzazione e all’affidamento del servizio di Trasporto Pubblico Locale (TPL) nell’intera  Romagna, rientrano le così dette “indagini di customer satisfaction”, cioè gli studi per verificare  periodicamente il livello di soddisfazione dei clienti utilizzatori di quei servizi nelle tre Province romagnole. 

"Nel 2020, anno caratterizzato dalla pandemia globale da COVID19 e dalle conseguenti restrizioni ad essa  legate, AMR ha scelto di non svolgere la rilevazione estiva in considerazione della situazione sanitaria e  ritenendo l’assetto dei trasporti e la presenza turistica sul territorio non rappresentativa del servizio.  Pur perdurando le restrizioni alla mobilità, la rilevazione autunnale è stata confermata e progettata, a  garanzia della certezza di realizzazione in qualsiasi circostanza, nella cosiddetta modalità telefonica “CATI”. Tale tecnica di rilevazione, a differenza della metodologia “CAPI” (ndr. interviste sui mezzi/alle fermate), ha  previsto il contatto telefonico con la popolazione residente nelle diverse province di riferimento nel  rispetto della struttura demografica della popolazione; a fronte del contatto con 9.547 soggetti, sono state  svolte 3.600 interviste valide a utenti dei servizi di TPL". 

I risultati dell'indagine 

Utilizzo dei servizi

Il primo dato riscontrato è il livello di utilizzo dei servizi TPL, una sorta di indice semplificato di penetrazione  dei servizi nella popolazione. Risulta che oltre un soggetto contattato su tre (37,9%) ha utilizzato - almeno  una volta nel periodo settembre/ottobre 2020 - i mezzi di trasporto pubblico locale, con dati specifici sui tre  bacini provinciali molto simili tra loro. Questa informazione ha una grande significatività se calata in  periodo di emergenza sanitaria e con vigenti restrizioni alla mobilità.

Profilazione utenza 

Proprio per effetto delle differenti metodologia di rilevazione e condizioni di mobilità, l’utenza intercettata  nell’indagine è diversa dall’utenza tradizionalmente intervistata nelle rilevazioni precedenti. Nell’autunno 2020 si osserva – a livello di Ambito Romagna – una diffusa parità di genere degli utilizzatori  dei servizi di TPL ed una età media degli utilizzatori di 42 anni, in prevalenza studenti (24,1%) e pensionati  (15,8%). Un elemento significativo di novità è relativo alla nazionalità degli utilizzatori dei servizi intervistati,  che è italiana nell’oltre 98% dei casi. Anche nei singoli bacini provinciali si riscontra un maggiore equilibrio  di genere degli utilizzatori, con l’eccezione di una spiccata prevalenza femminile nei servizi urbani di Forlì e  Cesena. E’ nel servizio extraurbano di Forlì-Cesena che si osserva la percentuale maggiore di utenza  maschile (53,6%). Nel campione intervistato sono presenti viaggiatori di tutte le età, con un calo della  percentuale di giovanissimi fra i 14 e 20 anni e la maggiore presenza di fasce di età adulte e over 60 – in  particolare nella totalità dei servizi urbani. Si osserva quindi una maggiore presenza di occupati  (principalmente nei servizi urbani). Nei servizi urbani di Forlì e Cesena si riscontra la più alta presenza di  pensionati. Il titolo di studio più diffuso è quello della scuola media superiore, ovunque superiore al 40%  ad eccezione dell’extraurbano di RN in cui prevale la scuola media inferiore (53,5%); la % di laureati è  nettamente più alta della media nel servizio urbano di Cesena. 

Abitudini di spostamento 

Nel periodo autunnale 2020, pur a fronte di una maggioranza assoluta di utenti che si serve  settimanalmente dei mezzi, si rileva in tutti i servizi una quota ampia di soggetti usano i mezzi meno di una  volta a settimana, dato che rappresenta forte discontinuità rispetto agli anni precedenti. In coerenza con il  dato di frequenza si osserva anche un utilizzo diffuso del biglietto di corsa semplice. Tra le motivazioni di  utilizzo del servizio risultano ovunque maggioritarie in questo periodo quelle a carattere non sistematico  (servizi, visite, svago, affari e soprattutto acquisti). L’utilizzo legato al raggiungimento del posto di lavoro  oscilla tra il 14% e il 19%, mentre quello riferito allo studio registra percentuali comprese tra il 10% e il 25% ed è presente soprattutto nei servizi extraurbani. Nelle giornate feriali dal lunedì al venerdì il servizio  presenta un buon livello di utilizzo nelle diverse fasce orarie comprese tra le 7.00 e le 19.00 con concentrazioni maggiori tra le 7.00 e le 9.00. Quote rilevanti di intervistati, utenti di tutti i servizi, ritengono  opportuno l’utilizzo dei mezzi del TPL nelle aree ZTL urbane, con percentuale maggiore tra gli utilizzatori del  servizio urbano di Forlì (74,5%). 

Valutazioni 

Per quanto concerne la qualità percepita, gli utilizzatori hanno espresso giudizi su una serie di circa 35 aspetti soggettivi, ordinati nei 6 “macrofattori” caratterizzanti il servizio, quali la sua organizzazione, il  comfort di viaggio, la attenzione verso il cliente, il personale delle aziende, il servizio reclami, la  attenzione alle problematiche ambientali. Si sono registrati giudizi in generale più che positivi e compresi tra il 7,1 ed il 7,4 (scala 1-10) sui 6 macrofattori, meglio dettagliati nei grafici che seguono. Pur con   caratteristiche di progettazione e di utilizzo dei servizi diverse, e con target di clientela non esattamente  sovrapponibili, non si rilevano differenze sostanziali nei diversi territori ma si confermano come in passato  le punte di eccellenza sui servizi di Ravenna.

Emergenza Covid-19 

Risulta particolarmente interessante l’approfondimento sulla percezione, da parte degli utenti, dei servizi di  trasporto pubblico in epoca di pandemia globale. 

A fronte di una media di utenti pari al 56,3% che sostiene che la percezione dei servizi sia influenzata dalla  situazione emergenziale, quasi la metà di utilizzatori riscontra tale influenza solo in minima parte o per  nulla. Il 63,2% degli utilizzatori sostiene di non aver cambiato frequenza di utilizzo del trasporto pubblico a  seguito del lockdown della primavera 2020. Gli utilizzatori che invece denunciano un minor uso dei mezzi  pubblici, nel 72,7% dei casi lo motivano con le cambiate esigenze di mobilità (es. smartworking, didattica a  distanza, minori occasioni di spostamento, etc.), mentre solo il 23% lo motiva con le insufficienti misure anticontagio e quindi con il minore senso di sicurezza nell’uso dei servizi. Questo dato trova conferma  anche nella percezione della sicurezza a bordo e alle fermate, che è considerata positivamente, con un  voto medio pari a 6,7 (scala 1-10), equamente valutata tra servizi Urbani ed Extraurbani dei tre diversi  bacini provinciali. Rispetto alle scelte future, si osserva una marcata fiducia verso il trasporto pubblico:  quasi il 90% degli utenti del servizio conferma l’intenzione di voler utilizzare i servizi come nel periodo  antecedente la pandemia.

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