L'Orchestra Maderna a Sarajevo per il concerto finale di "Eu.terpe"

Il progetto vede coinvolti oltre all’orchestra forlivese anche l’orchestra Ocal di Almeria in Spagna 10 musicisti siriani espatriati per sfuggire alla guerra della guerra e l’Associazione culturale Urban di Sarajevo

Da venerdì a domenica l’Orchestra Maderna sarà a Sarajevo per l’ultima tappa di "Eu.terpe: un’opera prima per una Europa inclusiva". Il progetto vede coinvolti oltre all’orchestra forlivese anche l’orchestra Ocal di Almeria in Spagna 10 musicisti siriani espatriati per sfuggire alla guerra della guerra e l’Associazione culturale Urban di Sarajevo; dopo il Kick of meeting svoltosi a Forlì nel giugno del 2017 è stato realizzato un bando per la selezione di tre compositori che hanno composto a sei mani il brano che rappresenta il manifesto dell'iniziativa: la musica come linguaggio universale può unire culture e tradizioni diverse.

Il 13 febbraio si è svolto a Forlì il primo concerto che ha riunito i 30 musicisti, preceduto da una serie di iniziative. Il primo marzo la “carovana Musicale” si è spostata ad Almeria ed ora c'è l'appuntamento di domenica a Sarajevo. "Il progetto che ha posto l’accento anche sulla situazione dei migranti trova proprio a Sarajevo una situazione un po’ tesa rispetto alla questione dei migranti - viene spiegato -. Solo pochi giorni fa nel centro della città è stata sgomberata una tendopoli allestita per i profughi che stanno cominciando ad utilizzare sempre più di frequente la rotta balcanica dopo le chiusure delle frontiere di Ungheria e i controlli sempre più serrati della Croazia. In questo clima particolare portiamo la nostra musica e speriamo che ad essa si accompagni anche un ragionamento più pacato su uno degli aspetti più delicati di questo nuovo millennio".

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