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L'orrore della Shoah vista attraverso le fanzine

Grande partecipazione, il doppio dell'anno passato, e attenzione da parte di molti cittadini forlivesi per la proposta della Fanzinoteca d'Italia con sede a Forlì, l'iniziativa altrenativa per "La Giornata della Memoria"

Grande partecipazione, il doppio dell'anno passato, e attenzione da parte di molti cittadini forlivesi per la proposta della Fanzinoteca d'Italia con sede a Forlì (c/o la Circoscrizione 2 in Via E. Curiel, 51), l'iniziativa altrenativa per "La Giornata della Memoria" che ha visto la presenza di persone interessate a conoscere il perché di tali fanzine.

La memoria della Shoah, un vocabolo ebraico che significa catastrofe, distruzione, è a tutti gli effetti un fondamento di storia e cultura della nostra società e ieri sera, presso la sede della Fanzinoteca d'Italia è stato ben evidenziato la ricorrenza con la proposta della mostra e consultazione le testate fanzinare, più di quanto si potrebbe pensare, che si possono trovano solo presso la "Biblioteca delle fanzine", unica realtà dell'ambito in tutta Italia, e che contengono testi ed immagini dedicate alla Shoah. L’obiettivo di questa iniziativa va oltre all'onorare le vittime dell’Olocausto, si tratta piuttosto di un atto di riconoscimento, un apporto sociale spontaneo che gli appassionati hanno, i momenti meno esaltati, ritenuto adeguato far presente ai lettori della loro fanzine. Senza alcun dubbio è un punto di vista che esula dalle tipiche proposte ufficiali, che nasce dalla passione di confronto e comunicazione libera, evitando di trasformarsi in una mobilitazione collettiva per una semplice solidarietà di facciata. La storia del genere umano ha conosciuto innumerevoli eccidi e stermini, ancora troppi sono in corso sulla faccia della terra, tra quelli del passato recente la Shoah, un vocabolo ebraico che significa catastrofe, distruzione. La memoria della Shoah non va considerata come un fenomeno marginale ma, bensì, un fondamento di storia e cultura della nostra società. Ecco il perché del tentativo del cercare di comprendere come una memoria possa, anche, finire per diventare un ricordo fine soltanto a se stesso.
 
Ecco che nel pomeriggio di venerdì 27 gennaio, giorno nel quale ricorre il Giorno della Memoria, istituito dal Parlamento italiano con la legge n.211 del 20 luglio 2000, ricollegandosi alle svariate proposte ufficiali, l'iniziativa della Fanzinoteca d'Italia è andata oltre all'onorare le vittime dell’Olocausto, con un apporto sociale spontaneo che i fanzinari hanno realizzato e proposto anni fà. Tutto il pubblico presente ha potuto constatare come il punto di vista fanzinaro esula dalle tipiche proposte di facciata, un essere presente nato dalla passione di confronto e comunicazione libera, evitando di trasformarsi in una mobilitazione collettiva per l'espressione di semplice solidarietà di gruppo. Un fare consapevole della necessità di un approfondimento in particolar modo della ricerca sul senso, sul perché delle cose, come della memoria. L'iniziativa ha trovato negli interlocutori presenti la risposta alla domanda: "Quale uso pubblico si fa di questa memoria: ricostruzione degli eventi, monito perché non si ripetano, ruolo simbolico puramente celebrativo?". un pubblico attento con il quale si è discusso come una memoria possa finire per diventare un ricordo fine soltanto a se stesso. Grazie alle fanzine, e il loro contenuto esposto, si è potuto vedere come una presa di coscienza individuale, forte e marcata come solo i fanzinari sanno realizzare, spinta dalla consapevolezza di quel che è accaduto, permetta di osservare da un altro punto di vista non ufficializzato, quello più vicino al popolo perché dal popolo nasce, il perché di certe cose e certi fatti.
 
 

Dopo questa proposta, messa in atto per promuovere quei valori di uguaglianza e solidarietà che sono i principi basilari della educazione, della formazione e della crescita di ogni essere umano, come da decenni divulga l'editoria fanzinara, prosegue il nutrito calendario di interessanti eventi da proporre al pubblico, interessanti iniziative sia per Forlì, sia per tutta l'Italia fino all'estero. All'interno della Fanzinoteca d'Italia la passione fanzinara nella sua ricerca di comunicazione e confronto sapientemente prende corpo e si mostra a tutti gli interessati come unità forte e compatta che è in grado di far emergere il valore socio-culturale effettivo della fanzine, un elemento chiave per la crescita personale, culturale e sociale. L'innovativa e atipica struttura per la nazione, la Fanzinoteca d'Italia è l'unico punto di riferimento nazionale per tutta l'editoria fanzinara italiana, la sua attività prevede due aperture pubbliche pomeridiane del martedì e venerdì dalle 14.00 alle 18.00, la sola sede dove si ha la possibilità di rintracciare tutti i documenti disponibili legati all'ambito grazie al supporto da parte di valido personale, diretto dall'esperto fanzinotecario Gianluca Umiliacchi, ben disponibile di essere utile per consigliare ricerche, studi o anche solo semplici letture. Maggiori informazioni e chiarimenti sono rintracciabile nel sito ufficiale www.fanzinoteca.it o richiedibili a fanzinoteca@fanzineitaliane.it
 

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