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L’U.O. di Otorinolaringoiatria si presenta

L'U.O. di Otorinolaringoiatria si presenta. Sabato, in sala Pieratelli alle 8.30, è, infatti, in programma un convegno in cui l'unità, diretta al prof. Claudio Vicini, illustrerà a medici di medicina generale la propria attività

L’U.O. di Otorinolaringoiatria si presenta. Sabato, in sala Pieratelli (ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì), alle 8.30, è, infatti, in programma un convegno in cui l’unità, diretta al prof. Claudio Vicini, illustrerà a medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti la propria attività e le innovazioni, sia tecnologiche sia organizzative, introdotte in questi anni. Proprio questi due aspetti sono quelli su cui il centro forlivese ha puntato maggiormente, implementando i percorsi di cura per i propri pazienti e dotandosi di tecnologie all’avanguardia, come il neuronavigatore e la sala operatoria integrata, con un sistema di lavoro in grado di controllare e predisporre con un solo tasto tutte le varie apparecchiature.

Dal punto di vista dei percorsi, l’unità ha strutturato il proprio lavoro prevedendone uno per ciascuna delle patologie trattate (percorso oncologico, roncologico, pediatrico, rinologico, robotico, otologico, audio-vestibolare). «Spiegheremo come il paziente viene preso in carico, curato e dimesso a seconda del tipo di malattia da cui è afflitto», commenta il prof. Vicini. Entrando nello specifico, tre sono i fiori all’occhiello dell’unità: il percorso oncologico, quello roncologico e quello robotico.

«Il primo è all’insegna di una rigorosa interdisciplinarietà – prosegue il direttore – ogni giovedì, i casi maggiori vengono discussi in un meeting con tutti i professionisti potenzialmente coinvolti: dermatologo, chirurgo stomatologo, chirurgo otorino, oncologo medico, radioterapista, medico nucleare, patologo, endocrinologo, nutrizionista, fisioterapista». Il percorso roncologico, dedicato al trattamento delle Osas, poi, è quasi un unicuum in Italia. «Siamo una delle poche strutture ospedaliere del nostro paese in grado di assicurare un’offerta terapeutica a 360° gradi – conferma il prof. Vicini – offrendo un trattamento ventilatorio completo e l’intera gamma di opzioni chirurgiche oggi disponibili, garantendo così al paziente un intervento su misura». Non a caso, nell’ultimo anno, le procedure chirurgiche effettuate sono state ben 2.700.

Altro punto qualificante è il percorso robotico, sia per le patologie tumorali sia nel campo delle apnee, settore nel quale l’unità detiene la leadership mondiale. Proprio il robot è una delle tecnologie di ultima generazione su cui il centro Orl forlivese può contare. «Essendo il nostro un ospedale a elevato contenuto tecnologico, abbiamo cercato di inserirci in tale solco – spiega il prof. Vicini – dotandoci di attrezzature che siano quanto di meglio oggi esiste nell’ambito delle malattie da noi affrontate».

Percorsi e tecnologie, tuttavia, per funzionare perfettamente devono avere alle spalle una solida equipe di professionisti. «E’ per tale motivo che tutti i medici del mio team innerveranno per spiegare i percorsi o gli ambiti di cui sono referenti – dichiara il prof. Vicini – in ogni modo, questa non sarà solo l’occasione per illustrare il nostro profilo operativo, ma anche per raccogliere proposte e suggerimenti, così da capire, attraverso il confronto con i colleghi coinvolti, gli aspetti in cui siamo già forti e quelli in cui si può ancora migliorare».

 

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