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L'ultima impresa dell'ironman Sandro Valbonesi porta oltre 4mila euro all'Irst

La somma, frutto delle donazioni spontanee e del sostegno di alcuni sponsor tecnici e non all’impresa mai tentata prima, è stata consegnata dall’atleta forlivese nelle mani del direttore sanitario Irst Irccs, Mattia Altini

6.100 metri di dislivello positivo, 260 chilometri in bicicletta, 7 a piedi (una gran parte di ferrata), 19 ore 30 minuti no-stop. Ai numeri impressionanti della Savona-vetta del Cervino (l’ultima impresa sportiva dell’ironman Sandro Valbonesi compiuta lo scorso 11 agosto) manca una sola cifra, forse la più bella e gratificante: 4.100 euro raccolti e donati all’Istituto Tumori della Romagna Irst Irccs per sostenere il progetto di trasporto gratuito dei pazienti da e per le sedi del centro oncologico. La somma, frutto delle donazioni spontanee e del sostegno di alcuni sponsor tecnici e non all’impresa mai tentata prima, è stata consegnata dall’atleta forlivese nelle mani del direttore sanitario Irst Irccs, Mattia Altini che, nel ringraziarlo, ne ha evidenziato la preziosa amicizia e il grandissimo valore promozionale delle attività svolte.
 
Sandro Valbonesi, infatti, non è certo nuovo a questo genere d’iniziative di sport e solidarietà. Fin dal 2011 si è fatto promotore, attraverso la propria preparazione atletica e la fatica fisica, dell’importanza di sostenere la ricerca oncologica. Il legame tra sport e sensibilizzazione dell’opinione pubblica su un tema così importante è alla base del più ampio progetto “Life Runner”. La Savona-Cervino è l’evoluzione dell’impresa messa a segno l’anno scorso quando l’atleta romagnolo ha percorso di corsa e in bicicletta, in 17 ore, i 260 chilometri che separano Savona da Cervinia. Gli anni passati, invece, hanno visto Sandro impegnato in un coast to coast a piedi e in bicicletta da New York a San Francisco (2011); l’estate 2012 è stata impegnata da un percorso di 21 tappe a piedi sull’arco alpino dalla Liguria al Friuli.

E ancora, nel 2014, spazio a una doppia impresa: la prima a maggio, correndo da Viareggio a Cesenatico in 5 tappe e la seconda in agosto con un’ultracycling non-stop alpina di 511 chilometri con 13.200 metri di dislivello positivo da Ventimiglia a Morgex (Valle d’Aosta). Nel 2015, invece, ha percorso 565 km da Ventimiglia a Cervinia in sella alla sua bicicletta attraversando i 10 passi alpini più famosi della storia del ciclismo. Fino ad oggi le somme devolute a Irst superano i 10mila euro e sono state utilizzate per progetti di umanizzazione, in particolare per garantire e mantenere il servizio navetta gratuito dedicato ai pazienti dell’Istituto, servizio imprescindibile per tutti coloro che per motivi di cura devono recarsi in Istituto ma non hanno possibilità di muoversi con mezzi propri.

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